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Marciapiedi e strade a pezzi, anziani di Barriera contro il Comune

Il comitato spontaneo di corso Vercelli chiede un restyling delle strade, contestando i soldi spesi per i murales. Sotto accusa anche il comitato Urban

No ai murales, si al restyling dei marciapiedi. Questo in sintesi è il pensiero dei residenti del quartiere Barriera di Milano. Ad opporsi al bando Bart, promosso dalla Città di Torino e dal comitato Urban, ci hanno pensato nelle ultime settimane i pensionati. Un comitato spontaneo che ad un bando internazionale, vinto come sappiamo dal pittore volante Millo, avrebbe di gran lunga preferito un intervento di manutenzione straordinaria delle strade e dei marciapiedi, a pezzi come dimostrano le foto scattate dai residenti stessi.

In particolare nel tratto tra corso Vercelli, via Cigna, via Sempione e corso Novara dove le voragini si contano persino vicino alle fermate del bus. E sono proprio gli stessi anziani a mostrarci tutto ciò che non funziona. “In corso Vercelli ci sono crepe e persino grosse buche sui marciapiedi – lamentano Silvano e Orazio, mostrando i danni causati dalle forti piogge-. Una donna con il passeggino o un disabile come fanno a passare da queste parti? Possibile che a nessuno interessino i veri problemi del quartiere?”.

Tra i più arrabbiati c’è il presidente del comitato spontaneo Angelo Martino, una vita passata in prima fila a lottare contro gli spacciatori e contro il degrado del borgo. “Voglio chiarire che non sono contrario a priori a questi murales – spiega Martino -. Ma sono assai convinto che ci siano questioni molto più evidenti che questa amministrazione fa finta di non vedere. Problemi che non si risolveranno dipingendo due muri”.

Tredici opere realizzate su tredici facciate cieche e ottantaquattro proposte da tutto il mondo, con un solo vincitore. Questa in sintesi è una delle azioni realizzate nell'ambito del programma di sviluppo urbano coordinato dal comitato Urban. Opere pubbliche che in Barriera qualcuno vorrebbe vedere sull’asfalto. “Il nostro manto stradale sembra una groviera. Sarebbe molto più utile cancellare queste buche ed evitare che qualcuno si faccia del male” accusa Matteo mostrandoci come sono ridotte oggi via Verres e via Ceresole.

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