Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca Crocetta / Via San Secondo

Buche nella strada in via San Secondo: crateri killer fino a 8 cm

Una delle principali strade di Crocetta è ridotta allo stato di un groviera. La Circoscrizione spiega: "Quando finiranno i lavori in corso, tutto verrà sistemato"

Ci sono troppe buche in via San Secondo. È la denuncia di alcuni residenti di Crocetta che, dopo numerosi interventi sul manto della via continuano a lamentare uno stato dell’asfalto inaccettabile. La situazione della carreggiata è da sempre precaria, e numerosi sono i danni riportati per questo disagio. La presenza delle rotaie, poi, rende l’attraversamento pedonale e il traffico automobilistico un rischio costante. 

Il punto più pericoloso è all’incrocio con via Magenta. Le rotaie sono in alcuni tratti costeggiate da enormi solchi, in particolare a ridosso della fermata dell’autobus dove il passaggio di pedoni è più frequente. “Le cadute dei pedoni – ha dichiarato Carlo Rabezzana, uno dei residenti – sono numerose ed alcune di queste hanno avuto un epilogo traumatico a seguito di fratture con conseguente ricovero in ospedale”. Basta poco per ruzzolare al suolo o distorcersi una gamba, quando il suolo che si attraversa presenta dei veri e propri crateri. 
 
Ma il rischio maggiore è per gli automobilisti, che non solo devono subire danni economici più o meno elevati, è quello degli incidenti. L’azione congiunta di buche alte fino a otto centimetri e rotaie del tram scoperte può infatti logorare, se non tagliare, la parte interna delle gomme, e abbandonare i malcapitati al proprio destino nel mezzo del traffico torinese. 
 
La problematica, però, non è risolvibile in tempi brevi. Il manto di via San Secondo, infatti, è oggetto di lavori da parte dell’Azienda Energia e Servizi Torino, che sta intervenendo su numerose strade del quartiere tra cui corso Vittorio Emanuele II. “L’AEM – ha dichiarato Marvina Brandajs, responsabile dell’urbanistica della prima Circoscrizione – sta operando sulle vie di Crocetta e del Centro per il potenziamento del servizio di teleriscaldamento. Nonostante il problema di quel tratto di strada sia già stato discusso in sede di Consiglio, sarebbe illogico asfaltarlo sapendo che l’AEM dovrà intervenire sulla carreggiata”. 
 
 
 
I lavori dell’AEM finiranno entro l’autunno 2012. Solo allora l’emergenza di via San Secondo potrà rientrare, in seguito alla copertura delle buche. Di certo non è possibile per le magre casse dell’amministrazione torinese spendere una certa quantità di denaro per un’opera destinata a durare pochi mesi. Fino al termine dei lavori, l’unica cosa che si può fare è sperare che i danni causati da questo disagio siano limitati e attraversare con prudenza una via che senza dubbio è facilmente riconoscibile come dissestata.
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