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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Volpiano

Moncalieri e Volpiano, il bruco americano devasta alberi e piante

Ma non è dannoso per uomini e animali

E' l'Ifantria americana l'insetto che sta danneggiando le piante nella provincia di Torino. A Moncalieri, in varie zone - in particolare in strada Rebaude, ai piedi della collina -, è stata riscontrata la presenza di questo bruco "defogliatore" che ingiallisce e secca le foglie degli alberi, provocando un danno non da poco al verde. Si tratterebbe però di un insetto non dannoso per persone e animali e anche le piante, in seguito all'esaurimento del ciclo vitale dell'insetto, si riprendono alla successiva fioritura. Anche al comune di Volpiano, nei giorni scorsi, sono giunte numerose segnalazioni da parte dei cittadini che avevano notato un ingiallimento curioso delle piante, pensando che la causa fosse la presenza della processionaria che in primavera può causare forti reazioni allergiche.

Particolarmente colpita, sul territorio, è la zona della Vauda dove questi insetti erano già stata notati all'inizio di agosto, durante la sistemazione del verde pubblico in seguito al nubifragio. "Si tratta - spiega l'agronomo incaricato dal Comune, Dario Grua - di un lepidottero defogliatore di origine americana presente oramai da anni sul nostro territorio, inerme e assolutamente innocuo sia per gli uomini che per gli animali domestici". 

In Italia dagli anni 80 

L'Ifantria, originaria del Nord America, è stata segnalata per la prima volta in Lombardia all'inizio degli anni Ottanta e successivamente si è ampiamente diffusa nelle regioni del Nord Italia, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia. La sua proliferazione è favorita dal clima, con inverni miti ed estati umide. "Il bruco - continua l'agronomo - ha una persistenza limitata, dato che subito dopo la fase in cui provoca i danni si incrisalida bloccando ogni attività. La durata della fase di defogliazione varia ma nel giro di 15 - 20 giorni il suo ciclo larvale si compie e con esso scompaiono anche i fenomeni più vistosi. In condizioni di infestazioni normali non si effettua alcun tipo di lotta accettando il danno da defogliazione come il minor male".

A Volpiano il Comune si è già attivato per limitare il più possibile i danni provocati dal bruco.  "Interverremo con prodotti biologici sulle piante vicino alle scuole e nei giardini pubblici - ha commentato Andrea Cisotto, assessore all'Ecologia - , più per eliminare il fastidio visivo che per l'effettiva pericolosità di questo insetto. Tagliare i rami colpiti in questa fase, come sottolinea l'agronomo, invece è del tutto inutile perché la presenza dei bruchi non è localizzata e tra qualche giorno diventeranno farfalle".

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