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Il wi-fi fa male alla salute e il sindaco lo vieta nelle scuole, scoppia la polemica

Ha generato discussioni infinite la decisione del primo cittadino di Borgofranco d'Ivrea, nel Torinese, che ha parlato di “scelta precauzionale”

Il wi-fi fa male, meglio spegnerlo. Così deve avere pensato Livio Tola, sindaco M5S di Borgofranco d'Ivrea, comune di 3758 anime nel Torinese, quando ha vietato il wireless in tutte le scuole elementari e medie del paese. 

Una scelta che certamente farà discutere, in particolare se pensiamo che il comune non è lontano dalla sede della Olivetti, in un’area da sempre considerata come la Silicon Valley italiana.

Come mai questa decisione? Il primo cittadino ha parlato di “scelta precauzionale”, dovuta al fatto che sul web molti siti sconsigliano l’uso del wi-fi in quanto potrebbe essere dannoso per la salute. 

Non sono ovviamente mancate le polemiche. In primis da parte dell’opposizione, con il capogruppo della minoranza Alex Tua che ha accusato il sindaco di scarsa coerenza in quanto si preoccupa del wi-fi ma non pensa di far rispettare il regolamento che vieta l'uso dei telefonini in classe. 

Dal canto suo, il sindaco ha comunque fatto sapere come questa decisione non costituisca assolutamente un passo indietro dal punto di vista tecnologico, spiegando come agli studenti sarà garantita la possibilità di connettersi tramite l’accesso a internet nei laboratori e nelle aule.
 

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