Cronaca Mirafiori Sud / Via Somalia

Eternit in via Somalia, la bonifica si farà: "I lavori partiranno fra 10 giorni"

I lavori di smantellamento del tetto dello stabilimento dovrebbero iniziare entro una decina di giorni e concludersi nel mese di febbraio. Al momento, solo a Torino, l'Arpa ha mappato ben 3940 punti in cui sono ancora presenti fibre di amianto

Un barlume di speranza si accende per i residenti di via Somalia, nel quartiere di Mirafiori Sud: la bonifica dello stabilimento della ditta "Claus Metalli" - nell'occhio del ciclone per i 2mila metri di tetto in eternit mai rimossi - si farà.

Parola dei tecnici incaricati dalla stessa famiglia Claus - proprietaria dello stabilimento - a progettare l'intervento di smantellamento della copertura in amianto. Termine ultimo? Il 16 febbraio 2015, nonchè la scadenza prevista da quell'ordinanza contingibile urgente che obbligava la ditta alla rimozione forzata della copertura in amianto e di cui gli stessi proprietari avevano chiesto una proroga. "Prevediamo di iniziare i lavori entro una decina di giorni - ha affermato l'ingegner Torre -. Lavori che saranno ultimati nel termine di circa 30-40 giorni".

Parole, certo, ma con un progetto alla mano, già approvato dal Comune di Torino, le garanzie per i residenti si fanno più solide. Una lotta che dura da più di 10 anni, quella degli abitanti di via Somalia, costretti a camminare sulle polveri di amianto rilasciate dalla copertura del tetto dello stabilimento. Già nel 2003 - e sono passati 12 anni - il Comune aveva ordinato alla ditta proprietaria di isolare il tetto con una vernice protettiva, ma numerosi controlli successivi dell'Arpa Piemonte avevano dimostrato che il problema continuava - e continua - a sussistere.

Constatata l'inadempienza dell'ordinanza datata 9 luglio 2014, la quale imponeva alla proprietà - entro il termine di 90 giorni - la bonifica dello stabilimento, la Direzione Ambiente del Comune di Torino era corsa ai ripari, ordinando alla ditta, se non altro, la messa in sicurezza degli scarichi pluviali e la pulizia mensile delle grondaie. Interventi questi che, come dimostrano anche diversi sopralluoghi effettuati nell'area, sono stati del tutto disattesi. "A distanza di settimane - afferma il dirigente del Servizio Adempimenti Tecnico Ambientali Enrico Bayma - non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione inerente agli interventi richiesti. Ci troviamo, ancora una volta, di fronte a una totale inadempienza dell'ordinanza".

La latitanza della ditta proprietaria, è ben nota ai residenti, i quali hanno avuto con la famiglia Claus anche diversi dissidi. "A oggi ringraziamo Comune e Arpa per il sostegno che ci hanno dato in questi anni - affermano alcuni abitanti di via Somalia -. Speriamo che i lavori di bonifica possano iniziare e concludersi nei tempi prestabiliti".

Il calvario dei cittadini, a contatto ogni giorno con le polveri di amianto rilasciate dai tetti dello stabilimento, potrebbe però terminare in poco più di un mese, anche se l'eternit resta uno dei principali problemi per la salute dei cittadini. Solo nella città di Torino, l'Arpa ha riscontrato ben 3940 punti dove, al momento, sono presenti fibre di amianto. A causa della crisi economica e dei fondi istituzionali spesso destinati a provvedimenti più o meno urgenti, molti edifici - specie dismessi - attendono da anni la messa in sicurezza.

"La rimozione potrebbe essere incentivata attraverso dei fondi nazionali o regionali - azzarda il presidente della Circoscrizione Dieci Marco Novello -. Del resto stiamo pur sempre parlando di pericolo per la salute pubblica".

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