Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Falchera / Strada Vicinale dell'Abbadia di Stura

Operazione Falchera, la Città pronta a cancellare le discariche

Oltre a strada Bellacomba la divisione Ambiente del Comune sta lavorando per cancellare i rifiuti del quartiere Falchera. Nelle prossime ore il via ai lavori

Tonnellate di rifiuti, un’emergenza sanitaria da brividi e la necessità di una bonifica. Dopo strada Bellacomba le attenzioni della divisione Ambiente del Comune di Torino si sposteranno sul quartiere Falchera. E’ questo ciò che è emerso dal sopralluogo effettuato dalla Città tra strada vicinale dell’Abbadia di Stura e via Cuorgnè dove il numero di rifiuti, alcuni dei quali tossici e pericolosi, è cresciuto rapidamente negli ultimi mesi.

L’immondizia è presente accanto ai bidoni e agli orti, addirittura si può trovare persino un’officina a cielo aperto. Peggio, molto peggio, è la situazione nei pressi dell’autostrada Torino – Milano con tonnellate di immondizia ammassate vicino alle piante, nei pressi dei ponti e della ferrovia. Uno spettacolo che non poteva certo passare inosservato. “E’ chiaro che qui si è superato il limite – denuncia Enrico Scagliotti, capogruppo della Lega Nord in Sesta circoscrizione -. Bisognerà intervenire al più presto per ripulire questo scempio. I cittadini hanno il diritto di avere strade e marciapiedi puliti”.

Pulizia discariche Falchera

La bonifica a Falchera partirà, tuttavia, partirà nelle prossime ore. Il Comune di Torino ha, infatti, posticipato gli interventi per la pulizia delle strade in modo da portare a termine i lavori su Bellacomba dove da lunedì sono impegnati i vigili del fuoco. E l’area, quella vicina ai laghetti, dagli anni ’90 a questa parte è diventata il bersaglio facile degli incivili, in particolare degli abusivi che hanno trovato riparo tra le baracche abbandonate e dei campeggiatori occasionali.

Dal 2000 in poi, a più riprese, i residenti hanno deciso di manifestare il loro dissenso attraverso “giornate di pulizia dimostrativa” che, però, non sono servite a smuovere del tutto i piani alti. E tra via degli Ulivi, via Toce e via Cuorgnè si possono trovare ogni giorno pneumatici, carcasse, cavi elettrici, guaine per il rame, taniche per la benzina e per l’olio e scorie edili. Veri e propri ecomostri segnalati dai residenti Il futuro, però, potrebbe riservare anche qualche sorpresa. A cominciare dal completamento del cavalcaferrovia tra corso Romania e la Falchera e continuando con la nascita di un nuovo parco agricolo da 428mila metri quadri tra aree attrezzate con piste ciclabili e zone per la sosta.

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