Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Le bombe su Torino del 12 giugno 1940 che segnarono l'inizio della seconda guerra mondiale

76 anni fa il primo di quaranta attacchi aerei sulla città. Due giorni prima la dichiarazione di guerra a Francia e Gran Bretagna

Il 10 giugno 1940 Mussolini dichiarò guerra a Francia e Inghilterra. I due Paesi erano già in conflitto da mesi con la Germania nazista, e Hitler aveva chiesto più volte a Mussolini di entrare in guerra al fianco dell'alleato tedesco, ma il dittatore italiano aveva rimandato, dichiarando la neutralità ufficiale dell'Italia.

In quel momento della guerra, la Germania stava prevalendo sui nemici, anche grazie al patto con l'Unione Sovietica; Mussolini si convinse così a intervenire, confidando in una rapida fine della guerra e temendo che se l'Italia non fosse intervenuta sarebbe poi stata esclusa dalle spartizioni dei successivi trattati di pace. Poi gli equilibri cambiarono, l'alleanza tra Germania e Urss si ruppe e Hitler avviò la campagna di Russia, mentre i sovietici e gli Usa si unirono agli Alleati vincendo la seconda guerra mondiale.

Ma che la guerra a francesi e britannici all'ombra dell'alleato tedesco non sarebbe stata una passeggiata, Torino e i torinesi lo avevano capito subito, fin dalla notte tra 11 e 12 giugno 1940. Quella notte, infatti, gli Alleati compirono la prima incursione sulla città, che subì il primo dei quaranta bombardamenti totali della seconda guerra mondiale: l'ultimo fu il 5 aprile 1945.

Il 12 giugno, il primo attacco sulla città con bombe di piccolo calibro provocò 17 morti. In quasi cinque anni di bombardamenti, furono colpite fabbriche ma anche case, edifici pubblici, monumenti e strade, con centinaia di morti tra la popolazione civile (elenco completo).

(Nella foto, tre aerei Sterling britannici, simili a quelli che bombardarono Torino)

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