menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

La bocciofila rischia di chiudere: "Il Comune non paga il suoi debiti"

La bocciofila "il Laghetto" del parco di Italia '61 rischia di chiudere: il Comune da un anno le un rimborso di 1000 euro, che non è ancora arrivato

Le chiavi sono lì, in attesa di essere consegnate. Perché i soci della bocciofila “Il Laghetto” di via Ventimiglia sono ormai con l’acqua alla gola: attendono 1000 euro dal Comune per poter pagare, finalmente, le bollette che stanno strangolando la loro associazione. Ma quei soldi non arrivano. Da un anno.

La vicenda è di quelle che ti fanno passare la voglia di scontrarti con la macchina burocratica: per qualche motivo, l’erogazione dei rimborsi delle utenze (circa 1000 euro) è stata bloccata, o si è persa in chissà quali meandri. Così, i soci de Il Laghetto attendono da un anno i soldi che spettano loro: denaro che farebbe comodo per poter pagare delle bollette, lievitate in modo preoccupante (e, a detta dei pensionati, ingiustificato): l’acqua è passata da 30 euro a 300. Un bel salto, poi ridotto a “soli” 150 euro dopo le proteste dei soci.

I soldi per pagare tutte le spese sono fino ad ora stati messi da un iscritto, ma la situazione non può proseguire a lungo. Anche perché le spese ordinarie si sommano a quelle straordinarie dovute ai continui atti di vandalismo. Il consigliere del Pdl della Circoscrizione Nove, Alessandro Lupi, spiega che ha già pronto un ordine del giorno, perché “non è possibile che per 1000 euro la bocciofila debba chiudere”. E il presidente della Nove, Giorgio Rizzuto, ha già inoltrato una richiesta di sollecito: “Speriamo solo che la bocciofila non chiuda: è un presidio importante su un territorio a rischio”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Telepass Store, a Torino aperto il secondo punto vendita in Italia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento