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Non si ferma la bufera sul grattacielo Intesa, disposto il blocco di tre montacarichi

Secondo gli ispettori del lavoro che hanno effettuato le verifiche, le piattaforme non potevano considerarsi sicure perchè dotate di ponteggio non idoneo

Sono tre i montacarichi per cui l'Ispettorato del lavoro ha disposto il blocco nel cantiere del grattacielo Intesa San Paolo in corso Vittorio Emanuele.

Dopo l'incidente che si è verificato qualche settimana fa a Porta Palazzo dove il braccio di una gru ha rischiato di cadere al suolo, il pubblico ministero Raffaele Guariniello ha disposto un'indagine su tutti i montacarichi e le gru presenti nei cantieri torinesi.

Secondo la relazione degli ispettori del lavoro che hanno effettuato le verifiche "le piattaforme auto-sollevanti erano dotate di accesso non sicuro" perchè "prive di interblocco del cancello di accesso" e perchè "dotate di castello a ponteggio non idoneo". Per queste ragioni, quindi, il pm Raffaele Guariniello ne ha disposto il blocco.

Non si arresta, dunque, la bufera che sta invadendo il grattacielo dell'Intesa San Paolo, preso di mira dagli utenti di Tripadvisor e nel mirino dei media per le recenti indiscrezioni sul suo uso. Alcuni piani del grattacielo torinese, infatti, potrebbero essere affittati da privati attraverso un affitto a riscatto. Motivo? Dopo la sua costruzione attuata al fine di ospitare il colosso bancario, ora, i suoi ideatori non sanno come riempire i piani sottostanti.

Un'idea che ha scatenato le polemiche, soprattutto dopo le recensioni apparse su Tripadvisor che l'hanno classificato come edificio più brutto di Torino.

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