Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Via Murazzi del Po

Blitz ai Murazzi, Giovane Italia: "Una squallida montatura"

Il presidente provinciale dell'associazione studentesca replica al Csa: "Le immagini della Polizia accertano che le scritte fasciste che gli occupanti millantano non le abbiamo fatte noi"

I vertici di Giovane Italia non ci stanno. E replicano agli occupanti del Csa, il centro sociale dei Murazzi dove mercoledì sera si è verificato il blitz di una trentina di loro militanti. L’accusa è quella di aver inscenato una montatura per scalfire la potenza e la credibilità dell’azione compiuta.

“Saremmo curiosi di vedere se esiste davvero un atto scritto che dimostri la concessione da parte del Comune di Torino di quello stabile agli antagonisti – scrive in una nota Alessandro Boffa, presidente provinciale di Giovane Italia – e il castello di carte della squallida montatura crollerà miseramente. Perché  le immagini della polizia scientifica hanno accertato che quelle scritte che gli occupanti millantano, quando i ragazzi della Giovane Italia sono usciti ed hanno sigillato il centro sociale, non erano presenti”. Termini scottanti della questione sono le frasi apparse sui muri della struttura all’interno della quale si è verificato il blitz: da “W il Duce” a “Partigiani infami”.


“Il vero successo dell'iniziativa – ha proseguito Boffa – è che finalmente anche i violenti antagonisti facciano i legalitari ed inizino ad appellarsi alla legge”. Questa la replica di Giovane Italia, che rischia concretamente di diventare solamente il secondo capitolo di una lunga querelle.

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