Cronaca Centro / Via Murazzi del Po

Blitz di Giovine Italia ai Murazzi, Csa: "Attacco squadrista"

Mercoledì sera 30 militanti della Giovane Italia hanno fatto un blitz allo storico centro sociale autogestito (CSA) sulle rive del Po. "Vogliamo che sia fatta chiarezza", dicono i gestori

Polemiche a Torino dopo che mercoledì sera circa 30 militanti della Giovane Italia hanno fatto una vera e propria irruzione ieri sera nel centro sociale dei Murazzi, a Torino. Oggi gli autonomi che gestiscono da tempo il centro dicono: "E' stato un attacco di tipo squadrista, vile, di chi non ha altro modo per farsi notare". Il Centro sociale era stato dato in comodato d'uso dal Comune di Torino alla fine degli anni '80. ''Quindi - precisano i gestori - non siamo abusivi". Il bollettino dei danni subiti, secondo gli autonomi, va da scritte ingiuriose sui muri a una porta forzata e a una cassa stereo rotta.

"Ci chiediamo - dicono i gestori - come sia possibile che in una città con tanti problemi sociali come ha Torino questo sia l'unico modo che qualcuno utilizza per ottenere un po' di visibilità: distruggere un luogo simbolo della realtà antagonista. Vogliamo che sia fatta chiarezza. Quello che è certo è che non cambierà il nostro modo di gestire questo spazio".


Dopo il blitz di ieri Alessandro Boffa, presidente di Giovine Italia, aveva affermato: "Mentre i sedicenti antagonisti si trovano al Parco Ruffini per la loro festa autorizzata dal sindaco Piero Fassino, i giovani di destra restituiscono un immobile storico alla collettività". Per entrare all'interno dei locali è stato forzato un lucchetto poi sostituito da uno nuovo la cui chiave è stata consegnata, sempre a scopo simbolico, al consigliere comunale Maurizio Marrone (Pdl) già militante di Giovane Italia. "In ultimo - ha concluso Boffa - la chiave verrà consegnata al sindaco Fassino e sarà sua responsabilità se questo stabile verrà riconsegnato ai violenti".

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