Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / Via Bologna, 265

Contro gli scarafaggi in via Bologna si prova la raccolta firme

I condomini delle case popolari di via Bologna hanno raccolto le firme necessarie per chiedere la deblattizzazione dei cortili

In via Bologna continua a tenere banco il problema legato all’invasione delle blatte. Le famiglie residenti nelle case popolari del civico 265, quartiere Regio Parco, hanno deciso di firmare la petizione per chiedere la disinfestazione dei cortili e degli androni, invasi da alcune settimane da centinaia e centinaia di piccoli scarafaggi. Le blatte, infatti, hanno finito giorno dopo giorno per colonizzare i bidoni dell'immondizia, i marciapiedi, i cortili e persino i muri.

Una situazione surreale causata – sostengono i residenti più maliziosi - dalla sporcizia e dal cibo lasciato quotidianamente sui marciapiedi dagli inquilini incivili. Vicino ai bidoni della raccolta differenziata regna il caos con rifiuti sparsi in lungo e in largo. Dai sacchetti dell’immondizia contenenti avanzi di cibo passando per divani, materassi, carta e tanto altro ancora.

Nei giorni scorsi, inoltre, alcuni pensionati armati di bombolette spray e dosi massicce di veleno hanno cercato, seppur con risultati al limite della sufficienza, di debellare le fastidiose bestiole. “Tutte le famiglie del civico 265 hanno firmato la petizione che impegna l’Atc a disinfestare i cortili e i marciapiedi – racconta uno dei residenti di via Bologna -. Siamo stufi di vivere in mezzo agli scarafaggi. Siamo arrivati al punto di non poter nemmeno aprire le finestre per paura che ne entri qualcuno in casa”.

E da giorni i marciapiedi delle case Atc assomigliano ad un vero e proprio campo di di battaglia. Con decine e decine di insetti morti sparsi sul terreno assieme al veleno e alle trappole per i topi. Per passare da una parte all’altra del cortile interno è necessario fare lo slalom tra una quantità incredibile di maleodoranti carcasse. “Speriamo che l'Atc disinfesti questi cortili il prima possibile - aggiunge Adele, un'altra residente delle case popolari di via Bologna 265 -. E’ davvero difficile vivere in queste condizioni. Noi, comunque, le firme le abbiamo raccolte. Ora chiediamo soltanto un pò di pulizia”.

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