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Cinzia Primatesta col marito, lo chef Antonino Cannavacciuolo: per il loro ristorante è tutto risolto

Cinzia Primatesta col marito, lo chef Antonino Cannavacciuolo: per il loro ristorante è tutto risolto

Il ristorante di chef Cannavacciuolo è pulito: archiviate tutte le accuse, era solo "questione di asterischi"

Ora messi per indicare i prodotti surgelati

Aveva ragione lo chef Antonino Cannavacciuolo: le presunte irregolarità rilevate dai carabinieri del nucleo antisofisticazione lo scorso 17 dicembre nel Bistrot di via Cosmo 6 erano soltanto "questione di asterischi" (quelli che dovrebbero indicare i prodotti surgelati utilizzati per la preparazione dei piatti), come aveva detto scherzosamente lui dopo l'accaduto.

Il pm Rossella Salvati, che ha condotto le indagini sull'accaduto, ha chiesto l'archiviazione sia per la moglie dello chef, Cinzia Primatesta, titolare dell'attività, sia per il direttore Giuseppe Savoia: la prima è estranea ai fatti, il secondo non è punibile per la particolare tenuità della frode in commercio di cui era accusato. Il giudice per le indagini preliminari Riccardo Ricciardi ha confermato l'archiviazione già a fine giugno 2018.

L’avvocato Pier Franco Bertolino,legale di entrambi gli indagati, aveva contestato anche la multa di 1.500 euro che era stata inflitta al ristorante in quanto gli ispettori si erano presentati in un momento di piena preparazione delle pietanze, alle 10 del mattino. Dopo i controlli, tra l'altro, gli asterischi per i prodotti surgelati sono stati messi.

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