Cronaca Borgo Po / Corso Casale

Bioparco al Michelotti, respinto il ricorso delle associazioni animaliste contro Zoom

Il coordinamento No Zoo si era opposto alla realizzazione del progetto, considerato come una riproposizione di quanto realizzato 30 anni fa in corso Casale

Respinto il ricorso contro zoom

La quinta sezione del Consiglio di Stato ha respinto, condannando i ricorrenti al pagamento di tutte le spese processuali, il ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste contro il Comune di Torino. Ricorso nei confronti di Zoom cui era stata data in concessione, a seguito di un bando concluso nel 2015, una porzione del parco Michelotti da destinare alla realizzazione di un bioparco.

Le associazioni, racchiuse nel coordinamento No Zoo, si erano opposte alla realizzazione del parco, che considerano come una riproposizione dello zoo. Anche se per molti non è così.

La riqualificazione è stata scambiata, per qualcuno, per un ritorno al passato, a quello zoo che trent’anni fa animava corso Casale con orsi, foche e leoni.

Il Michelotti è attualmente chiuso e il Bioparco Zoom, la cui realizzazione prevede anche la riqualificazione di una parte ad uso pubblico del parco, è l’occasione per l’avvio di una sua completa ristrutturazione.

L’intervento finale prevede la realizzazione, in circa 3 ettari sulla riva del fiume, di una «Zoom City» con ambientazioni esotiche, tra cui un villaggio Inca, un villaggio Dayak con maiali vietnamiti, zebù nano, capre e galline, e una fattoria per bambini. Un progetto che dovrebbe portare alla nascita di una fattoria didattica e una biosfera, dove verranno rappresentate la fauna e la flora.

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