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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Bimbo di 13 anni affetto da una grave patologia, salvato dai medici

Arriva da molto lontano

Un bambino di 13 anni proveniente dal Somaliland (l'ex Somalia britannica, Stato non ancora riconosciuto dalla comunità internazionale), affetto da una grave cardiopatia congenita (una stenosi valvolare ed infundibolare polmonare), è stato operato con successo dai medici dell'ospedale Regina Margherita nel corso della prima settimana di ottobre 2017.

La patologia era stata diagnosticata nel Mas Teaching Hospital di Hargeisa, che, grazie a consistenti contributi piemontesi, dal 2012 ha permesso di curare circa 50mila piccoli pazienti.

Grazie ad una catena di solidarietà, il bambino è stato trasferito a Torino dove è stato ricoverato nel reparto di cardiologia pediatrica diretto dalla dottoressa Gabriella Agnoletti, dove gli accertamenti eseguiti hanno confermato la diagnosi di stenosi della via di uscita del ventricolo destro. Per questo motivo il bimbo è stato sottoposto ad intervento chirurgico correttivo a cuore aperto dall'équipe del reparto di cardiochirurgia pediatrica diretto dal dottor Carlo Pace Napoleone. Questo è stato coadiuvato dall'équipe di cardioanestesia pediatrica diretta dalla dottoressa Alberta Rizzo.

L'intervento è consistito nell'allargamento della via di efflusso del ventricolo destro e nella realizzazione di una valvola polmonare artificiale su misura per il piccolo paziente. Dopo un decorso complesso, dovuto alla gravità della cardiopatia, il piccolo è attualmente ricoverato nel reparto di degenza del Regina Margherita e presto dovrebbe essere dimesso per rientrare nel suo Paese di origine.

Il risultato è stato possibile grazie alla Fondazione Forma, che si è occupata degli aspetti organizzativi e della logistica e all'Associazione amici dei bambini cardiopatici, che ha garantito il vitto e l'alloggio alla mamma e a un infermiera del Mas Teaching Hospital che ha accompagnato la famiglia. Le spese dell’intervento invece saranno coperte dalla Regione Piemonte, grazie ai fondi che consentono di curare pazienti provenienti da Paesi in via di sviluppo.

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