Neonato muore di polmonite dopo le dimissioni dall'ospedale. Il referto diceva "rinite"

I genitori "Vogliamo giustizia"

Immagine di repertorio

La procura di Torino (pm titolare dell'inchiesta Alessandro Aghemo) ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti per la morte, avvenuta il 2 febbraio 2019, di un bimbo di 20 giorni che era stato visitato all'ospedale Maria Vittoria per forti attacchi di tosse e svenimenti.

Il piccolo rifiutava il latte, continuava a tossire e dormiva praticamente tutto il giorno, quando i genitori, dopo essersi rivolti al pediatra, la notte del 31 gennaio 2019 lo avevano portato all'ospedale da cui era stato dimesso con una diagnosi di rinite con una prescrizione di terapia a base di aerosol. Pochi giorni dopo, però, il bambino era svenuto e non si era più ripreso. I sanitari non avevano potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sul corpo del piccolo è stata eseguita l'autopsia dal medico legale Fabrizio Bison. Per stabilire le cause certe del decesso sono necessari gli esiti dei campionamenti su cui verrà fatta una lunga serie di analisi. Il primo responso, però, parla di polmonite.

I genitori, due italiani di origine marocchina di 40 e 29 anni che abitano in zona Barriera di Milano, chiedono giustizia. "Nostro figlio - raccontano all'ANSA - stava male e così l'abbiamo portato al pronto soccorso. Abbiamo fatto tutto ciò che ci è stato detto. Ora continuiamo a guardare le sue foto: è tutto ciò che ci rimane". La coppia si è rivolta agli avvocati Enzo Pellegrin e Federico Milano.

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