Cronaca Bertolla / Strada del Pascolo, 65/1

Bertolla, residenti contro la costruzione dei nuovi edifici: "Uno scempio"

E' uno degli ultimi quartieri rurali della città. La variante 228, già approvata dal Consiglio Comunale, prevede la costruzione di nuovi edifici. Le voci dal quartiere: "Impatto abnorme"

Non si arrendono i torinesi residenti nel quartiere Bertolla, uno degli ultimi quartieri rurali della città, e annunciano battaglia al Comune, intenzionato a costruire nuove abitazioni previste dalla variante urbanistica 228.

La variante, già approvata dal Consiglio Comunale, prevede la costruzione di nuove case, alte fino a un massimo di quattro piani fuori terra, per circa 39.200 mq di superficie lorda di pavimento. Uno stravolgimento della zona sud del quartiere che porterà con sé quasi 1.000 nuovi abitanti e che si sommerà a quello già iniziato poco più a nord, nel Borgo dei Lavandai, dove sono previsti più di 14 edifici da 5 piani.

“L’impatto conseguente all'abnorme progetto di sviluppo urbanistico sulla vita e sulla conformazione del quartiere equivale ad una scempiaggine che non può essere ignorata – denunciano i cittadini del quartiere, riuniti in un comitato ad hoc - Non ci vuole molto ad immaginare che la costruzione di questo tipo di residenze rappresenta un vero è proprio pugno nell’occhio per il contesto paesaggistico ed urbanistico della zona”.

Il quartiere Bertolla, anche detto “Borgo dei Lavandai” conserva ancora i caratteri tipici del borgo rurale ormai quasi scomparsi da tutte le altre zone della città. Un quartiere contraddistinto da case basse, giardini, orti e una bassa densità abitativa; caratteristiche a cui i residenti sono molto affezionati. “C’è veramente bisogno, nella zona, di questo abnorme ed aberrante sviluppo edilizio e soprattutto in modo cosi impattante? - chiede Mariano Giunta, residente del quartiere - Non sarebbe stato meglio creare i presupposti per un risanamento dell’esistente? Non sarebbe stato meglio pensare ad uno sviluppo edilizio armonico con l’urbanistica ed il carattere storico paesaggistico del luogo?”.

Carenza di servizi, impatto paesaggistico e preoccupazione per l'impatto sulla riserva avifaunistica dell'isolotto di Bertolla sono i fattori chiave su cui puntano i residenti per convincere il Comune a fare retromarcia sui progetti urbanistici, intanto il comitato continua ad organizzare serate informative che vedono la partecipazione di un numero sempre maggiore di persone.


Un'attenzione dei torinesi verso le trasformazioni urbanistiche non nuova, da poco sono state recapitate a Palazzo Civico le osservazioni delle associazioni ambientaliste sulla variante 200 al piano regolatore che interesserà la zona nord di Torino: “con la variante si potrebbero realizzare appartamenti per 25.000 abitanti – si legge nel documento – una vera città nella città dalle dimensioni maggiori di Ivrea in cui non sono previsti servizi adeguati e su cui manca una garanzia della costruzione della nuova linea 2 della metropolitana”.

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