Benzina gratis per sbaglio, denunciate 7 persone per furto

Il gestore della pompa di benzina si era dimenticato di mettere la modalità self service e nella notte 7 persone hanno fatto rifornimenti per oltre 700 euro. Grazie ai video di sorveglianza sono stati individuati e denunciati

Sette giovani ragazzi, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, sono stati denunciati per aver rubato benzina e gasolio presso un distributore di benzina sulla SR 29 a Poirino. I fatti sono accaduti nella notte tra l'11 e il 12 agosto. Il gestore del distributore si era dimenticato di attivare la modalità self-service e così per le sette persone è stato possibile fare rifornimento in modo gratuito.

Le indagini sono partite dalla denuncia del titolare del distributore, colui che, al termine del servizio, si era dimenticato di chiudere le pompe di erogazione non attivando la colonnina del self service. Quella notte sono stati fatti 14 rifornimenti per un totale di oltre 700 euro. L’area di servizio era munita di apparato di videocamere e i Carabinieri, dopo avere visto ed elaborato i filmati, sono riusciti ad identificare tutte le persone che avevano effettuato i rifornimenti di carburante senza effettuare i pagamenti.

Le immagini di videosorveglianza hanno ripreso, l’11 agosto sera, un giovane a bordo di un motociclo intento ad effettuare il rifornimento dove si accorgeva che le varie pompe erogatrici erano rimaste attive senza bisogno di inserire denaro nella colonnina del distributore automatico. A quel punto il ragazzo effettuava il rifornimento al motociclo e poi, dopo aver recuperato delle taniche vuote dalla parte posteriore del distributore, le riempiva di carburante e si allontanava. Qualche ora più tardi, dopo averli contattati telefonicamente, lo stesso ragazzo tornava nell’area di servizio in compagnia di altri due giovani  e di due ragazze per effettuare il rifornimento della macchina e per riempire altre taniche di carburante.

Le indagini dei militari sono partite dal rilevamento della targa della Fiat Grande Punto di uno dei sospettati, dopodiché esaminando il profilo facebook di quest’ultimo, si è risaliti all’identità degli altri. Tutti i ragazzi sono esenti da pregiudizi penali, ma soprattutto hanno ammesso le loro responsabilità mostrandosi disponibili al risarcimento del danno.

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