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Beni culturali: il 28 giugno protesta in piazza Carignano

I circa 700 dipendenti del settore in Piemonte protestano per il riconoscimento della loro professionalità e per i tagli

Il 28 giugno, dalle 11 alle 14, in piazza Carignano si terrà una grande assemblea pubblica dei lavoratori dei beni culturali, aperta a i cittadini.

Promossa da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Flp e Unsa Funzione Pubblica Piemonte, l'iniziativa si inserisce all'interno della giornata nazionale di mobilitazione indetta dai sindacati di settore, che a Torino manifestano contro i tagli al Ministero per i Beni e le attività culturali. I dipendenti in Piemonte sono circa 700, e protestano anche per il riconoscimento della loro professionalità.

I sindacati chiedono a gran voce il rilancio del Ministero in una fase in cui l'attacco alla contrattazione integrativa e il taglio dei fondi mette in crisi tutte le strutture periferiche. "Negli ultimi mesi la condizione dei lavoratori è nettamente peggiorata - è la loro considerazione - e la crisi finanziaria non può giustificare l'immobilismo della politica. Abbiamo la necessità di garantire risorse per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del nostro ingente patrimonio storico, artistico e archeologico, così come prevede l'articolo 9 della Costituzione".

Ritardi e lungaggini nella erogazione del salario di produttività e un surplus di ore di lavoro, spesso non retribuite, è quanto lamentano i sindacati. "Non esiste un piano di rilancio - aggiungono - per la cultura e il patrimonio artistico. Negli ultimi anni questi temi sono scomparsi dall'agenda politica e i lavoratori del settore non si sentono adeguatamente valorizzati".

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