Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Mirafiori Sud / Strade delle Cacce, 20

Afflitta da una malattia sconosciuta. La piccola Beatrice chiede aiuto

Secondo i medici non esistono casi simili al mondo. Beatrice, tre anni e mezzo, soffre di una malattia degenerativa delle ossa, che la sta rendendo dura come il marmo

Quando i medici, con le lastre in mano, hanno spiegato ad Alessandro e Stefania quanto stava accadendo alla loro unica figlia Beatrice, nessuno voleva credere che fosse vero. "La bimba ha tutte le articolazioni calcificate, e queste calcificazioni si stanno ossificando", hanno spiegato. In altre parole: se non si ferma la crescita dell’osso, Beatrice non si potrà più muovere, diventando dura come il marmo. E così sta accadendo.

Sembra una maledizione tratta da una fiaba antica, dove la principessa viene trasformata in pietra da una strega malvagia; e, in questo caso, la terribile fattucchiera è una malattia della quale non si conosce il nome, e che sembra aver colpito in tutto il mondo solo lei, innocente principessa che non si può più muovere.

Eppure, nonostante la sua malattia, Beatrice non è sola. Attorno alla bambina si sta creando una rete di aiuto, iniziata su Facebook. La pagina “Il mondo di Bea” ha già oltre 1600 iscritti. Proprio tramite il canale informatico, e il passaparola, è stata organizzata, giovedì sera, una serata in suo favore, presso il locale Copa Rio, in strada delle Cacce 20. Una serata tutta per lei, nella quale sono stati raccolti 1800 euro, grazie all’interessamento del locale e di Piero Schiavone e di Catherina Marongiu. È stato anche messo all’asta un quadro della pittrice Giancarla Parisi. Tutti in aiuto della piccola Bea e della sua famiglia, che necessitano di soldi. Tanti soldi.

 “Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”, commentano i genitori. Alessandro è operaio, Stefania ha lasciato il lavoro per seguire la bambina. Nonostante la loro situazione, hanno anche problemi a farsi riconoscere tutte le agevolazioni previste dalla legge 104: ad Alessandro non viene concesso alcun permesso dal lavoro, perché non viene riconosciuto, per un errore, l’handicap grave della piccola.

Una situazione difficile, che la coppia vive però con serenità: “Bisogna trovare la forza per andare avanti – spiega Stefania – ci piacerebbe farla curare in America, ma servono dei soldi. Tanti soldi. E così, adesso speriamo di guadagnare qualcosa con queste serate”. Gli eventi saranno uno ogni mese, tutti in favore della piccola. Anche se le cure non ci sono: Beatrice viene curata con alcune terapie in acqua, ma rimedi effettivi non sono ancora stati trovati; a detta di tutti i dottori che hanno osservato la piccola, la sua malattia è unica al mondo. “Rimane solo un miracolo – commentano i genitori – Vorremmo provare ad andare a Lourdes o a Medjugorje. Ma non abbiamo i soldi”.

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