Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Madonna di Campagna / Via Borgaro, 84

Il folle barricato non desiste: via Borgaro in scacco da mezza giornata

Ogni tentativo di convincere Ferdinando Urzini, 52 anni, è stato vano. E lui ha lanciato dal balcone oggetti di qualsiasi tipo

Ferdinando Urzini affacciato al balcone del quinto piano di via Borgaro 84 (foto ANSA)

Ha tenuto in scacco non soltanto il suo palazzo ma anche quelli vicini per tutto il pomeriggio e la sera Ferdinando Urzini, commerciante di 52 anni, che dalle 13 di oggi, giovedì 18 maggio 2017, si è barricato nell'appartamento al quinto piano del palazzo di via Borgaro 84 armato di pistola minacciando di suicidarsi e chiedendo di parlare con i giornalisti dicendo di essere perseguitato dalla 'ndrangheta.

Dal primo pomeriggio ha cominciato a lanciare dal balcone tutto ciò che aveva a sua disposizione: un acquario con acqua e pesci, lo sportello del forno, piatti, soprammobili, il motore del condizionatore. Il negoziatore dei carabinieri, inviato sul posto (sono arrivati fin nell'appartamento sottostante), ha provato in ogni modo di farlo ragionare, ma fino ad ora non c'è stato verso. L'intera zona è stata isolata e il gas del palazzo è stato chiuso per impedirgli di commettere gesti pericolosi per gli altri. L'uomo ha anche rifiutato di parlare col fratello.

Alla scena hanno assistito centinaia di persone, molte delle quali - inspiegabilmente - gli hanno manifestato il loro appoggio con applausi e cori ogni volta che gettava qualcosa di sotto. La stessa cosa è avvenuta, in parte, su Facebook (su cui ha postato video per parte del pomeriggio), dove agli appelli a mettere fine al suo comportamento si sono alternati post di incitamento e altri ancora più beceri.

Per vicini e conoscenti il comportamento di Urzini, titolare di un negozio di prodotti tipici calabresi nella vicina via Foligno, non è del tutto inatteso. "Da quando è tornato dalla Calabria, lo scorso settembre, era diventato strano. Due settimane fa, in occasione della festa di via, si era messo a ballare in strada". L'uomo si era separato dalla moglie due anni fa ed aveva contratto un debito con le banche, anche se non sembrava avere difficoltà a restituirlo.

Non sono invece state riscontrate da parte degli investigatori minacce che avrebbe subito da parte della 'ndrangheta, al contrario di quanto lui sostiene nei video che ha postato su Facebook.

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