Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Le barche di lusso erano 'sommerse' almeno per il fisco: 15 furbetti (su 22 individuati) sono torinesi

Sono stati scoperti, verranno multati

I controlli della guardia di finanza

Una quindicina di imprenditori torinesi (residenti in città e sostanzialmente in tutta la provincia, nessuna zona esclusa) che non denunciavano in dichiarazione dei redditi le lussuose barche possedute e ormeggiate nei porti liguri sono stati individuati dalla guardia di finanza (operazione congiunta della sezione operativa navale di Imperia nell'ambito della strategia messa in atto dal reparto operativo aeronavale di Genova). I militari hanno analizzato una serie di banche dati accertando che le imbarcazioni erano state immatricolate in porti esteri (tra i quali Cannes, Bruxelles, Tolone, Ajaccio, Mentone e Londra) e che, almeno negli ultimi cinque anni, di queste non c'era traccia nelle dichiarazioni dei redditi. Il loro valore complessivo ammonta a circa 6,8 milioni di euro. Le multe, che verranno inflitte dall'Agenzia delle entrate una volta che i finanzieri manderanno loro la comunicazione delle 'dimenticanze' potrebbero anche raggiungere complessivamente il milione di euro. E naturalmente le barche, da 'sommerse', torneranno a essere 'emerse' anche per il fisco italiano. Nota di colore: i 15 torinesi individuati sono la maggioranza più che assoluta dei 22 imprenditori pizzicati nel corso dell'operazione.

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