Cronaca

Regione Piemonte, un bando da 15 milioni per aiutare la ricerca sanitaria

Un co-finanziamento, circa il 30% dell’importo complessivo, di progetti di ricerca e sviluppo applicati alla cura dei tumori e altre malattie

Entro fine mese la Regione Piemonte pubblicherà, nell’ambito delle piattaforme tecnologiche finanziate con il Fondo dell’Unione europea, il bando "Salute e benessere". Il bando consiste in un co-finanziamento, circa il 30% dell’importo complessivo, di progetti di ricerca e sviluppo applicati alla cura dei tumori, a trapianti e medicina rigenerativa, malattie cardiovascolari, metaboliche e neuroscienze, malattie reumatiche e protesica, malattie rare, medicina predittiva e personalizzata, misure per l’invecchiamento attivo e assistenza domiciliare.

Un'iniziativa che ha l'obiettivo di favorire lo  lo sviluppo e la competitività delle imprese, migliorare la prevenzione in ambito sanitario, aumentare l’autonomia e l’indipendenza dei pazienti nelle fasi di convalescenza e riabilitazione. Tutto questo facilitando l’assistenza da parte di familiari e personale sanitario, snellendo la gestione dei dati e riducendo i tempi di cura e degenza e contestualmente i costi a carico del sistema pubblico

Lo stanziamento previsto è di 15 milioni di euro e la delibera con le linee guida firmata dall’assessore alle Attività produttive Giuseppina de Santis e dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta, è stata appena approvata dalla Giunta regionale. I destinatari sono raggruppamenti di imprese e centri di ricerca che potranno nell’occasione associarsi con le aziende ospedaliere pubbliche (a cominciare dal nuovo Parco della Salute o dalla Città della Salute di Novara) o con presidi ospedalieri privati, a cui spetterà il compito di sperimentare e verificare le tecnologie innovative sviluppate.

Sono quattro gli ambiti tecnologici previsti dal bando: la “E-Health”, ovvero l’applicazione delle tecnologie Ict nel campo della salute (dalla telemedicina al trattamento delle informazioni), la diagnostica per immagini e mini-invasiva, le biotecnologie per lo sviluppo di nuovi farmaci e vaccini, la bioingegneria, robotica chirurgica e riabilitativa. I progetti potranno concentrarsi liberamente su uno o su più settori. La graduatoria definitiva, considerati i tempi per la pubblicazione del bando, la presentazione delle candidature e la valutazione delle proposte, sarà pronta entro la fine del 2017.

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