Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Il Comune mette a gara il servizio di cremazione: finisce l'era di So.Crem

Dopo oltre un secolo sarà una società diversa da So.Crem a occuparsi della cremazione a Torino. Anche il capoluogo piemontese riconosce il servizio come pubblico e dunque si rende necessario un bando

Fondata nel 1883, la So.Crem è stata per oltre un secolo la società che si è occupata del servizio di cremazione per i cimiteri comunali di Torino. Nessuno ha mai messo in dubbio né l'efficienza, né tantomento il rispetto e la delicatezza con cui è avvenuta la gestione di una pratica così delicata, ciononostante dal prossimo 31 dicembre dovrà essere un'altra società a gestire il tutto. I consiglieri comunali hanno infatti approvato una deliberazione (16 voti a favore, 7 contrari e 8 astensioni) che fa riferimento alla legge in vigore, la quale attribuisce alla cremazione il carattere di servizio pubblico locale e che quindi, come tale, deve essere gestito tramite apposita gara.

Il tema ha creato diverse polemiche in Sala Rossa. C'è chi, come il consigliere di Forza Italia Andrea Tronzano, ha parlato di Massoneria, dicendo "questa non è una battaglia tra la Chiesa cattolica e la Massoneria, ma tra chi vuole una gestione privata dei servizi e chi invece preferisce una gestione pubblica. Difendo quindi a spada tratta la Socrem, che non ha certo bisogno di elemosine", e chi invece, come La Ganga, sottolinea la gestione di So.Crem, ma trova corretto che dopo un secolo e mezzo la cremazione diventi un servizio pubblico.

Il bando servirà dunque a trovare la nuova società che si occupi della gestione del servizio di cremazione. La concessione sarà ventennale e chi vincerà la gara dovrà dare un equo indennizzo alla So.Crem. L’aggiudicazione del servizio avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La procedura dovrà tenere in adeguato conto l’assoluta qualità del progetto e del servizio, comprensivo, oltre alla cremazione, dei riti di commiato e di consegna delle urne cinerarie, in adeguati spazi e con assistenza di personale qualificato.

Il provvedimento tiene conto anche dei lavoratori della So.Crem che, a partire dalla fine del 2014, si troverebbero di fatto disoccupati. La nuovo società subentrante avrà l'obbligo di assorbire, qualora disponibili, tutti i dipendenti del precedente concessionario, compreso il personale amministrativo.

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