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Murazzi, al via il bando per l'assegnazione delle arcate: a luglio strutture temporanee

In questi spazi sarà possibile fare sia commercio e somministrazione sia promuovere spettacoli e intrattenimenti musicali e danzanti. Gli aggiudicatari potranno già a partire da luglio utilizzare gli spazi antistanti alle loro arcate con strutture mobili e temporanee

La speranza di rivedere gli storici e amati Murazzi nuovamente animati di vita si è riaccesa oggi, alla luce della delibera approvata dalla Giunta comunale che ufficializza il percorso per l'aggiudicazione delle prime 30 arcate dei Murazzi, suddivise in 9 lotti. Entro il mese di giugno saranno aggiudicate attraverso una procedura a evidenza pubblica al massimo rialzo rispetto alla base d’asta indicata in delibera. La concessione sarà di sei anni rinnovabili di altre sei.

In questi spazi sarà possibile fare sia commercio e somministrazione sia promuovere spettacoli e intrattenimenti musicali e danzanti. Gli aggiudicatari potranno già a partire da luglio utilizzare gli spazi antistanti alle loro arcate con strutture mobili e temporanee.

A partire da luglio sia la Città che gli aggiudicatari eseguiranno i lavori necessari per garantire un’apertura e messa a norma definitiva delle arcate entro la prossima primavera. Alla Città il compito di realizzare tutti i sottoservizi e gli impianti comuni (cabina elettrica di trasformazione, locale contatori, pozzo fluidodinamico per raffrescamento e riscaldamento, nuova illuminazione pubblica), mentre gli aggiudicatari saranno tenuti a smantellare le opere abusive presenti nelle Arcate e a ristrutturarle per renderle rispondenti alle loro attività.

Per consentire agli aggiudicatari di operare al meglio e celermente, la Città ha promosso nei mesi scorsi un’intensa attività di pre-istruttoria insieme a tutti i soggetti potenzialmente coinvolti (ASL, Sovrintendenza, SMAT, ecc) che ha portato alla redazione di vere e proprie linee guida a cui attenersi. La particolarità e la delicatezza del luogo, infatti, necessita, in alcuni casi, di adottare misure e tecnologie non convenzionali. E’ il caso, ad esempio, del raffrescamento/riscaldamento delle arcate che non può avvenire con i tradizionali sistemi (termosifoni o condizionatori con macchine esterne). Per questo verrà realizzato un impianto fluidodinamico di tipo geotermico con il necessario pozzo di emungimento, simile – solo un po’ più grande – a quello già realizzato per i locali della sponda sinistra.

A questo primo bando ne seguirà un altro con le arcate rimanenti, comprese quelle destinate a servizi pubblici, sulle quali la Città valuterà l’offerta non solo dal punto di vista economico, ma anche in base alla progettualità che i concorrenti vorranno sviluppare in quegli spazi.

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