Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Aurora / Via Francesco Cigna, 74

L'Astanteria Martini in vendita, l'Asl cerca acquirenti in Cina e Russia

Lo storico edificio di via Cigna 74, abbandonato dal 2003, è stato messo a bando dall'Asl. L'apertura delle buste si terrà il giorno 21 febbraio

Il futuro dell’ex Ospedale Einaudi di via Cigna 74, anche noto come Astanteria Martini, potrebbe avere tinte cinesi o russe. L’Asl To 2, infatti, ha appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando d’asta dell’immobile, attraverso un apposito sito di annunci sui portali di quelle nazioni. Le persone interessate avranno tempo fino al 20 febbraio per far pervenire le offerte che saranno aperte in seduta pubblica il giorno 21 alle ore 10 presso uno studio di via Gropello. Dalla vendita l’Asl potrebbe ricavare il contributo necessario per realizzare un poliambulatorio nell’edificio dell’ex fabbrica Superga di via Verolengo. O almeno queste sono le speranze.

Dismesso dal 2003 l’edificio è stato al centro di numerose ipotesi di utilizzo, da sede direzionale della Asl a Rsa a poliambulatorio, ma nessuna si è mai concretizzata, neppure con il diretto intervento della Regione Piemonte. Senza scomodare l’ipotesi sede direzionale dell’Asl. Chi si aggiudicherà la palazzina d’epoca, con tanto di terrazzo e giardino, non dovrà necessariamente adibirla a finalità sanitarie.

E’ infatti consentita la destinazione a uso residenziale, commerciale, terziario e ricettivo, sempre nel rispetto della conservazione del bene, su cui vigila la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, essendoci sopra un vincolo storico artistico sulla facciata della palazzina che risulta di interesse culturale per la Città di Torino in quanto “testimonianza di edilizia ospedaliera di primo Novecento, caratterizzata dall’adozione dell’eclettismo nella decorazione architettonica”.

Valutato da una perizia oltre 3 milioni di Euro l’ex Einaudi potrà essere aggiudicato ad una cifra inferiore, a poco più di 2 milioni e 700mila Euro. “Il prezzo dell’immobile è particolarmente interessante – sottolinea il direttore amministrativo dell’Asl To 2 Angelo Pescarmona –. Infatti la base d’asta parte da una cifra già ribassata del 10 per cento, per venire incontro alle esigenze di un mercato immobiliare che risente della crisi economica in atto. Non è un mistero che abbiamo deciso di rivolgerci anche ai mercati globali quali Cina e Russia, dove l’economia è più florida”.

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