Bandiera fascista davanti al Museo della Resistenza, "mai offesa simile"

La bandiera è stata rimossa dai vigili urbani subito dopo l'allarme. Ora si indaga sul responsabile che, data l'altezza a cui è stato posizionato il drappeggio doveva conoscere bene il cantiere

E' stata rimossa dai vigili subito dopo l'allarme la bandiera della Repubblica di Salò, appesa da chissà chi, sulle impalcature innalzate di fronte al Museo diffuso della Resistenza di Torino, nel cantiere di restauro dei Quartieri Juvarriani.

Una provocazione fascista bell'e buona, a pochi giorni dal settantesimo anniversario della Liberazione e proprio nel giorno - ieri - della commemorazione dei Martiri di Martinetto. A dare l'allarme è stato lo stesso direttore del Museo, Guido Vaglio, il quale ipotizza anche un gesto goliardico. Intanto si tratta di un'offesa, asserisce il direttore, come mai viste prima. Sì perchè il drappeggio tricolore con l'aquila che regge un fascio littorio tra gli artigli, è stata l'ultima forma assunta dal fascismo mussoliniano.

Ora fioccano le ipotesi sul possibile responsabile che, vista l'altezza a cui è stata posizionata la bandiera, doveva conoscere bene il cantiere.

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