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“Con l’acquisto di una penna si fa beneficenza”, la scusa per truffare i passanti: 4 arrestati

Tra le vittime centinaia di ragazzini fermati dai componenti della banda nelle vie del centro

 

Sgominata quella che è stata definita la "banda delle penne" che prendeva di mira soprattutto i ragazzini. I truffatori, almeno quattro quelli individuati, agivano preferibilmente nelle strade del centro di Torino, raccontavano anche storie strappalacrime e chiedevano ai giovani di acquistare una penna o altri gadget dicendo di appartenere ad associazioni benefiche e che quindi il ricavato sarebbe andato ad una raccolta fondi. In realtà intascavano tutto e guadagnavano anche 4mila euro al giorno, soldi che spendevano praticamente a fine "lavoro".

A volte i malcapitati venivano letteralmente messi all'angolo, costretti a consegnare le banconote in loro possesso, pur di uscire da quella situazione. Nel tempo sono state centinaia le segnalazioni effettuate alle Autorità competenti e ora, dopo un anno di indagini, la Polizia Municipale ha arrestato (per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, furto e violenza privata) quattro torinesi di età compresa tra i 23 e i 31 anni. “Ai Civich, alla pm Eugenia Ghi e a quanti hanno permesso di portare a termine queste operazioni, il ringraziamento mio e della Città di Torino” afferma la sindaca di Torino, Chiara Appendino.
 

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