Cronaca

Finisce la corsa della banda delle spaccate nei negozi: quattro arrestati

Operazione dei carabinieri che sgominano un gruppo accusato di 11 colpi e sospettato di altri 30 nelle province di Torino e Asti

La banda in azione in una tabaccheria a Piobesi Torinese

Quattro arresti e altrettante denunce: i carabinieri hanno sgominato ieri, mercoledì 22 marzo 2017, una banda di sinti accusata di 13 furti con spaccata in esercizi commerciali avvenuti tra ottobre 2015 e agosto 2016 nelle province di Torino e Asti. Il gruppo è sospettato di avere messo a segno un'ulteriore trentina di colpi. Nell'operazione sono stati sequestrati mille pezzi di abbigliamento femminile, soprattutto biancheria intima, che erano stati trafugati in un negozio.

Per gli uomini della compagnia di Moncalieri e il pm Roberto Sparagna, che hanno condotto le indagini, si tratta della banda del Volkswagen Touareg (a volte però usavano anche un'Audi S3) che da mesi terrorizza i commercianti e che si avvaleva di auto e targhe rubate per mettere a segno i furti. I malviventi, che risiedono in due campi nomadi di Vinovo, avevano anche realizzato un palanchino artigianale per poter sfasciare con facilità vetrine e saracinesche.

I fermati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a furto, rapina e ricettazione. Durante le fasi dell’arresto sono state eseguite diverse perquisizioni, durante le quali i carabinieri hanno sequestrato numerose centraline e blocchi di accensione per autovetture, body-computer, un registratore di cassa, un navigatore satellitare, un palanchino artigianale e indumenti vari indossati dagli arrestati durante i colpi. Uno del commando utilizzava un paio di mutande come mephisto per coprirsi il volto.

Il gruppo colpiva attività di ogni tipo e aveva i suoi ricettatori nei mercati rionali, di Torino e del Canavese. Per quanto riguarda la refurtiva dei colpi nelle tabaccherie, invece, la merce veniva rivenduta da un esercizio di Vinovo, la cui titolare è stata denunciata. In attesa di essere rivenduto, il maltolto, il cui valore è stimato in 300mila euro, veniva stoccato in tre magazzini che sono stati individuati.

In due casi gli episodi si sono trasformati da furti a rapine, in quanto i malviventi erano stati scoperti dai proprietari. Tra le mete preferite dei furti c'era il centro commerciale 45° Nord di Moncalieri, che il gruppo frequentava anche in veste di clienti, spendendo alle slot machines gran parte dei soldi guardagnati con le attività illecite.

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