Crack dell'azienda con un buco di 38 milioni: dieci indagati, c'è anche il presidente calciofilo

Accusati di bancarotta fraudolenta

La vecchia TecSinter di via Novara a Ivrea

Dieci persone sono indagate dalla procura di Torino per il fallimento della Nuova Sinter (ex TecSinter e Dytech Sinter) di via Novara a San Bernardo d'Ivrea, che produceva sinterizzato per auto fino all'ottobre del 2014, quando chiuse definitivamente.

Il pm Mario Bendoni ha inviato gli avvisi di conclusione delle indagini ipotizzando una bancarotta fradolenta da 38 milioni di euro.

Tra gli indagati c'è Giuliano Zucco, ex presidente dell'Ivrea Calcio che sotto la sua guida arrivò fino in serie C e che era anche presidente e amministratore delegato dell'azienda.

L'inchiesta è partita dalla segnalazione del curatore fallimentare dell’azienda. In particolare, la lente degli investigatori si è concentrata sull'acquisizione della Gm Sinter, una ditta con pesanti passivi (che la nuova Sinter di accollò). Tale operazione avrebbe provocato o comunque aggravato la difficile situazione finanziaria del gruppo.

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