Cronaca

Dopo le auto taroccate, la bancarotta fraudolenta a ripetizione: confiscati beni per due milioni al rivenditore

Smascherato da Striscia La Notizia

I locali in cui l'imprenditore di Pinerolo vendeva le sue auto

A maggio 2018 era stato pizzicato da Max Laudadio di Striscia La Notizia nel vendere, nella sua concessionaria di Pinerolo, auto usate con chilometraggi e altre caratteristiche taroccati.

A fine luglio 2019, invece, la guardia di finanza di Orbassano gli ha confiscato, su disposizione del tribunale di Torino, immobili, società, conti correnti, veicoli e altri beni di lusso per oltre due milioni di euro.

Dalle indagini, iniziate nel 2017, è emerso "un articolato sistema criminoso consistente nella creazione ad hoc di ben quattro diverse società che metodicamente venivano alleggerite di asset e utili, il tutto con grave nocumento per i creditori e per il fisco".

Proprio queste sottrazioni di utili, hanno consentito agli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Cesare Parodi, di contestargli i reati di bancarotta fraudolenta ed evasione fiscale. L'imprenditore è stato denunciato a piede libero.

Nelle indagini sono state monitorate altre dieci persone, suoi familiari. I proventi dei reati, secondo gli investigatori, "venivano sistematicamente reimpiegati in nuove attività economiche e finanziarie per lavare, il denaro illecitamente accumulato, concretizzando appieno la condotta tipica del reato di autoriciclaggio".

Tra i beni confiscati ci sono un’abitazione di lusso nel centro cittadino di Pinerolo, diversi locali commerciali anch’essi in pieno centro, conti correnti, di cui uno all’estero, quote societarie e capitale sociale di due società, di cui una all’estero, un cassetta di sicurezza, 54 autovetture di lusso nonché numerosi orologi di pregio.

È stata inoltre disposta, vista la particolare dedizione del soggetto a reiterare nel tempo le condotte criminose, la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale.

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