menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Bancarotta fraudolenta e fatture false, 5 indagati nel torinese

Attraverso dei sistemi fraudolenti, il prezzo delle auto vendute non veniva incassato dalla società, ma dagli artefici del sistema di spoliazione, tramite altre aziende compiacenti

Nel centro dell'inchiesta effettuata dalla Guardia di Finanza di Torino in ordine ad ipotesi di bancarotta fraudolenta, c'è uno dei principali concessionari di autovetture del Canavese.

Le perquisizioni hanno coinvolto anche la Lombardia, l'Emilia Romagna il Lazio e la Puglia, con 20 aziende e 12 abitazioni controllate.

Ciò che ha maggiormente insospettito le fiamme gialle è stato il repentino declino della ditta canavesana, frutto anche di opache operazioni societarie messe a punto dai responsabili della ditta.

Attraverso dei sistemi fraudolenti, infatti, il prezzo delle auto vendute non veniva incassato dalla società, ma dagli artefici del sistema di spoliazione, tramite altre aziende compiacenti. Il tutto avveniva in danno di ignari creditori e acquirenti che si sono visti sottrarre anche i soldi versati a titolo di caparra.

Le perquisizioni effettuate dalla Guardia di Finanza hanno portato al sequestro di 195 autovetture, della documentazione contabile e materiale informatico.

I cinque soggetti sono indagati per bancarotta fraudolenta ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento