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Bambino con due mamme: atto registrato all’anagrafe, “ma come?”

Il sindaco non ha voluto dare troppe informazioni, ma ha confermato l'avvenuta trascrizione dell'atto di nascita nel registro anagrafico

“Abbiamo registrato l’atto di nascita così come indicato dal decreto della Corte d’Appello”. Taglia corto il sindaco di Torino Piero Fassino sulla vicenda del bambino nato a Barcellona dopo un’inseminazione eterologa e che per la legge spagnola è figlio di “due mamme”, cosa non permessa qui in Italia. Il piccolo, che oggi ha quattro anni, è stato partorito da una donna iberica, coniugata in Spagna con una donna italiana che, nella fattispecie, ha donato gli ovuli alla compagna per far venire al mondo il “loro” bambino.

Una situazione molto delicata, se non altro per il fatto che di mezzo c’è un bimbo “in carne e ossa”. Proprio per questo motivo la Corte d’Appello ha ribaltato la sentenza emessa in primo grado: “Non si tratta di introdurre ex novo una situazione giuridica inesistente - si legge nel decreto -, ma di garantire una copertura giuridica a una situazione di fatto in essere da anni”. Tradotto, i giudici hanno messo in primo piano il bene del bambino, cresciuto fino a oggi con due mamme, entrambe riconosciute come tali dalle legge, seppur quella spagnola.

Per la Corte, i problemi che si creerebbero senza una registrazione dell’atto di nascita sarebbero molti e limiterebbero in primis il diritto all’identità personale del minore e il suo status. Inoltre con la mamma italiana, colei che ha donato gli ovuli e che per la legge spagnola è genitrice a tutti gli effetti, non avrebbe alcun legame di parentela. A questo sono state aggiunte le problematiche sanitarie, scolastiche e ricreative, oltre all’incertezza giuridica in cui si troverebbe nello Stato italiano.  

Il tagliar corto di Fassino non è però piaciuto ai consiglieri comunali. “Il tema è serio - ha detto il sindaco con fermezza - quindi chiedo a tutti di esaminare prima la sentenza e poi ne discuteremo”. La domanda che è sorta spontanea, visto che la Corte d’Appello “accoglie il reclamo e per l’effetto ordina all’ufficiale dello stato civile di Torino di trascrivere l’atto di nascita”  è “come è stato registrato il bambino all’anagrafe?”. Con due mamme? Con genitori ignoti? Dubbio non risolto né dal primo cittadino, né tantomeno dagli uffici comunali. “L’atto di nascita è stato registrato”, è la risposta più gettonata, ma incompleta. A questa seguiranno comunicazioni più dettagliate nel Consiglio comunale di lunedì prossimo. Parola di Fassino.

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