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Dal Congo all'Italia: finisce in un abbraccio l'odissea di Julien

L'odissea per Julien ed i suoi genitori torinesi è finalmente finita: dopo il tweet del primo ministro Renzi, il bambino congolese è atterrato stamane in Italia

Ha potuto finalmente riabbracciare i suoi genitori il piccolo Julien, il bambino congolese che stamane è atterrato all'aeroporto Ciampino di Roma dopo un'agognante odissea durata troppo tempo.

L'odissea era iniziata il 20 novembre scorso, quando i genitori adottivi residenti ad Airasca nel pinerolese, avevano viaggiato verso il Congo felici, convinti che dopo pochi giorni sarebbero potuti ritornare in Italia con il loro figlioletto. Le cose, però, si erano messe male: a complicarle i soliti sgravi burocratici. Malgrado i documenti di adozione fossero regolari, quando la famiglia era giunta in aeroporto, non aveva potuto prendere il volo.

Dopo alcuni giorni vissuti intensamente insieme a Julien, i genitori erano stati costretti a ritornare ad Airasca, per motivi di lavoro. Per non sollevare un polverone mediatico e per impedire che in Congo si verificassero altri problemi, la questione era stata quasi insabbiata. Poi il tweet di Matteo Renzi, imminente dopo le elezioni europee: "Ho appena dato il via libera: un aereo della Repubblica italiana parte per il Congo per riportare i bambini adottati bloccati da mesi".

Le parole si sono trasformate in realtà nel giro di tre giorni ed ora finalmente il piccolo Julien potrà vivere una vita serena, accanto a tutte le persone che l'hanno atteso per questi mesi.

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