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Calcio: dalle Crociate al Piemonte, 650 anni di storia del Blu Savoia per la Nazionale

Il 20 giugno 1366 prese avvio da casa Savoia la storia del colore azzurro che 115 anni fa fu scelto per la Nazionale italiana

Da più di un secolo, l'azzurro è il colore ufficiale degli atleti e delle squadre che rappresentano l'Italia nelle competizioni internazionali: Olimpiadi, Mondiali ed Europei di qualunque sport vedono gareggiare gli italiani con la divisa azzurra dall'amichevole di calcio (persa 0-1) disputata il 6 gennaio 1911 all'Arena di Milano tra la Nazionale italiana e l'Ungheria. Prima l'Italia calcistica aveva giocato con una maglia bianca, in attesa di scegliere il colore ufficiale.

Ma perché fu scelta questa tonalità di blu che da 105 anni chiamiamo azzurro? Ci sono varie leggende: una copia del blu francese (un po' come nel tricolore), un omaggio al mare e al cielo d'Italia (come se altrove non ci fossero cielo e mare), un colore a caso perché il bianco usato prima non si sarebbe distinto nella neve che era caduta su Milano prima della partita contro l'Ungheria.

La storia, invece, ci dice che l'azzurro scelto per rappresentare l'Italia nelle gare sportive è un omaggio al colore della dinastia torinese che regnava sull'Italia, ovvero il Blu Savoia.

L'origine del colore parrebbe avere una data d'inizio ben precisa: il 20 giugno 1366, esattamente 650 anni fa. Amedeo VI di Savoia, il conte Verde, partì per una crociata voluta da papa Urbano V, in aiuto di suo cugino l'imperatore bizantino Giovanni V Paleologo.

Al momento di partire con una flotta di 2000 uomini e 17 navi, il Conte Verde volle che sulla sua nave ammiraglia sventolasse lo stendardo rosso-crociato in argento dei Savoia, insieme a una bandiera azzurra. Come scrisse secoli più tardi Luigi Cibrario, “di devozione di Zendado Azzurro con l'immagine di Nostra Signora in campo seminato di stelle (oro). E quel colore di cielo consacrato a Maria è, per quanto a me pare, l’origine del nostro color nazionale”.

L'azzurro scelto dai Savoia è quindi un colore di fede mariana, che poi dalla casa sabauda che da Torino ha unito l'Italia è passato a rappresentare tutte le nazionali sportive del Paese. Ma non solo. Anche se leggermente modificata nel corso dei secoli, la sciarpa azzurra viene ancor oggi indossata dagli ufficiali delle forze armate italiane durante le cerimonie, e una bordatura blu Savoia è stata inserita sull'orlo dello stendardo presidenziale italiano.

In realtà non è mai stata introdotta un'esatta definizione cromatica dell'azzurro delle Nazionali, originato dal colore blu Savoia, infatti la tonalità delle maglie azzurre è cambiata col passare del tempo (e degli sponsor tecnici). A essere ben codificato, e riferito allo stesso blu Savoia, è l'azzurro presente nello stemma ufficiale della Regione Piemonte, che riprende appunto lo stendardo rosso-crociato in argento di casa Savoia, con un lambello azzurro a tre gocce in cima: in questo caso è il Blu Pantone 285 CMYK 91/43/0/0.

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