Automobilisti vittime degli autovelox. Polemiche per il nuovo in c.so Francia

Il nuovo impianto di corso Francia ha già fatto le prime vittime. L'autovelox è installato sul cavalcavia tra Collegno e Rivoli, non lontano da piazza Massaua. Un impianto sotto accusa

Nonostante le vacanze estive, in città continuano a fioccare le multe. Se prima arrivavano soprattutto dalle strisce blu, da qualche settimana - e ancora di più da qualche giorno - il problema principale degli automobilisti è diventata l'alta velocità.

Digerito ormai da tempo l'autovelox fisso di corso Regina Margherita, il quale continua comunque a fare una cinquantina di multe al giorno, ora i torinesi devono abituarsi anche a due nuovi impianti. Il primo è stato acceso ad inizio agosto in corso Unità d'Italia e già nelle prime ore ha immortalato migliaia di vetture. Nella notte stessa dell'attivazione ufficiale una moto e un'auto erano stati sorpresi a viaggiare ad oltre 130 chilometri orari in un tratto dove il limite impone al massimo i 70.

Il secondo, e più discusso, si trova invece in corso Francia, appena fuori dalla città. Nel tratto che da Torino arriva fino alle porte di Rivoli sono ben quattro gli occhi elettronici installati. Il limite di 50 chilometri orari è ormai rispettato quasi da tutti e proprio per questo si è deciso di apportare una piccola ma molto significativa modifica. E' stato installato un autovelox fisso sul cavalcavia di corso Francia a Collegno, a circa 200 metri da dove era posizionato prima e non distante da piazza Massaua. Uno spostamento che in pochissime ore ha fatto sì che decine di automobilisti venissero fotografati e dunque multati.

"Questo è solo un modo per far soldi", si lamentano gli automobilisti che tutti i giorni affrontano corso Francia o per lavoro o per portare i figli a scuola. "Quattro autovelox sono esagerati, oltre il fatto che rispettando i limiti il semaforo lo si becca sempre rosso". Dalla municipale però si difendono dicendo che in realtà il nuovo tratto controllato con l'autovelox fisso è stato più volte luogo di incidenti mortali. Inoltre quel tratto di corso Francia a breve dovrebbe, e qui il condizionale è d'obbligo, essere attraversato da una pista ciclabile.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ragazzo si getta sotto il treno in corsa: morto. Convoglio bloccato per quattro ore

  • Perde il controllo dell'auto, colpisce un'altra macchina e finisce contro il muro: due feriti

  • Tamponamento fra due tram (uno era fuori servizio): 14 feriti in ospedale

  • È in arrivo la neve a Torino: altre nevicate fino alla vigilia di Natale

  • Benessere psicologico: 5 comportamenti virtuosi per avere una vita più serena

  • In corto la presa dell'albero di Natale: appartamento distrutto da un incendio, salvati mamma e bimbi

Torna su
TorinoToday è in caricamento