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Cronaca Centro / Via Milano

Torino, morte Fatima: "caduta compiendo una parabola". Serve un altro esame per capire se il patrigno l'abbia uccisa

Eseguita l'autopsia

L'autopsia sul corpo della piccola Fatima Skika, la bimba di tre anni morta in via Milano a Torino, ha chiarito come non sia caduta "in verticale" ma compiendo "una parabola". 

È quanto emerge dall'esame eseguito dal medico legale Roberto Testi nella giornata di ieri, martedì 18 gennaio 2022, dopo aver anche compiuto un sopralluogo nel palazzo e nel cortile teatro della tragedia.

La situazione rimane ancora poco chiara, visto che solamente dopo la consulenza cinetica, che sarà compiuta da esperti, si capirà se Fatima sia stata gettata dal fidanzato della madre, Azhar Mohssine (ora in carcere, ritenuto responsabile della morte della piccola, e difeso dall'avvocato Alessandro Sena), con la chiara intenzione di ucciderla o se, invece, come sostiene l'uomo, sia frutto di un gioco finito male: il 32enne, infatti, ha sempre sostenuto di averla presa in braccio e averle fatto fare il gioco del "vola, vola", una sorta di aeroplano. 

Tutto ciò nonostante la madre di Fatima (assistita dall'avvocato Silvia Lorenzin) continui a rimarcare come abbia visto il 32enne marocchino buttare la bambina di sotto. 

Un video, ora in possesso della procura e degli investigatori, mostra la caduta della piccola. Ma manca la parte più importante e determinante. Ovvero non fa chiarezza su come sia caduta. 

Solo l'esame cinetico chiarirà il dubbio. Ma un aspetto sarebbe stato chiarito: la tettoia non sarebbe stata toccata durante la caduta e, di riflesso, non avrebbe cambiato la parabola di caduta della piccola.

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