Cronaca

Morta dopo aver preso la pillola abortiva: aperte tre inchieste

Tre i fascicoli aperti sulla vicenda: uno dall'ospedale Martini, uno dalla Procura di Torino e l'ultimo dal ministero della Salute. Intanto oggi sarà eseguita l'autopsia sul corpo della donna

Oggi potrebbe essere il giorno della verità sulla morte di Anna Marchisio, la donna di 37 anni deceduta alla fine della scorsa settimana qualche ora dopo aver assunto la prostaglandina per completare l'aborto chimico. L'autopsia, affidata al medico legale Roberto Testi, potrebbe confermare l'embolia polmonare, l'ipotesi più credibile, ma sarà necessario anche il test tossicologico per capire da cosa sia stata causata, rischiando dunque di rendere il decesso il primo caso in Italia causato dalla pillola abortiva Ru486.

Sulla vicenda sono state aperte tre inchieste. Una interna dall'ospedale Martini, una dalla Procura di Torino e l'ultima dal ministero della Salute. Per meglio capire cosa sia successo, visto che si parla anche di un farmaco utilizzato (il Methergin) ritirato dal mercato dalla ditta produttrice da anni, questa mattina i Carabinieri del Nas si sono recati all'ospedale Martini per un sopralluogo e per acquisire documenti utili all'inchiesta.

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