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Il caseggiato di via Luserna di Rorà 11

Il caseggiato di via Luserna di Rorà 11

Neonato ucciso dopo il parto, obbligo di dimora per la madre

Il caso lo scorso 3 ottobre nel quartiere Cenisia. L'autopsia aveva dimostrato che il piccolo era nato vivo

Obbligo di dimora per Ernestina Martel, la donna peruviana di 36 anni indagata per l'omicidio del figlioletto partorito lo scorso 3 ottobre e poi trovato morto in un sacchetto di plastica chiuso in un armadio del suo appartamento, in via Luserna di Rorà 11.

L'indagine, condotta dai carabinieri della compagnia Torino San Carlo, che le hanno notificato l’ordinanza spiccata dal gip (le è contestato anche l'occultamento di cadavere) e da quelli del reparto analisi criminologiche del raggruppamento investigazioni scientifiche, e la successiva autopsia eseguita dal medico legale Roberto Testi hanno permesso di stabilire che il bimbo era nato vivo ed era morto successivamente per “compressione cranica”. Al momento del gesto, all’interno dell’abitazione erano presenti soltanto la donna e una figlia di cinque anni mentre il marito José Rodriguez, 35 anni, insieme a un altro figlio di sette anni, non erano in casa.

L'inchiesta è coordinata dal pm Lisa Bergamasco.

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