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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Mense scolastiche, in aumento le disdette delle famiglie: caso unico in Italia

I genitori preferiscono per i loro figli "il panino da casa"

Aumentano le disdette per le mense delle scuole. Sono 712 in più quest'anno, alle scuole elementari, le famiglie che hanno rinunciato al pasto scolastico per i loro figli, preferendo per loro il panino o il pranzo portato da casa. Sdoganate dalla sentenza della Corte d'Appello di Torino del 2016 che consentiva ai genitori di rinunciare alla mensa scolastica, da 4530 le rinunce quest'anno sono passate a 5242 su 32.272 iscritti: il 16% delle famiglie ha detto basta.

Solo a Torino

Diversa la questione nelle scuole medie dove già nel 2012 il 50% degli alunni consumava un pasto "fai da te", spesso insieme ai compagni anche fuori dall'istituto scolastico, prima del rientro pomeridiano. Un caso unico in Italia comunque, quello di Torino. In altre città infatti, i genitori che preparano il pasto per i loro figli da portare a scuola, formano gruppi decisamente meno consistenti: si parla infatti di appena poche decine.

Costi alti e scarsa qualità 

 Il problema delle mense scolastiche torinesi restano i costi, 7,10 euro a pasto nella fascia di reddito più alta, cifra che mensilmente supera i 100 euro, spesso non proporzionati alla qualità e la varietà del cibo e, come spesso lamentano i genitori, alle condizioni di igiene. 

L'assessora all'Istruzione del Comune, Federica Patti, ha sottolineato che l'amministrazione comunale punterà sul miglioramento della qualità della mensa, in particolare con il progetto "mensa fresca", che mira ad avere più cibo fresco nei menù scolastici.

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