Cronaca Centro / Via Giuseppe Mazzini

Ztl e rincaro dei parcheggi, l'inferno dei negozianti del centro

In arrivo nel 2012 il rincaro dei parcheggi nella ZTL e l'aumento del costo dei biglietti Gtt. L'ennesimo duro colpo per i negozianti e per i residenti

Muoversi in città sta diventando sempre più costoso. Al rincaro del costo del gasolio, infatti, si accompagnano nuovi e numerosi aumenti su scala cittadina. Le misure, necessarie per alimentare le casse del Comune, rischiano però di infierire sulla già problematica situazione di alcune categorie, come quella dei commercianti del centro città. “I costanti aumenti dei costi – dice il titolare di un negozio in via Mazzini – mi hanno costretto alla decisione di chiudere la mia attività. Oltre ai problemi finanziari, che hanno portato nuove tasse e una diminuzione degli acquisti, graverà sulle nostre spalle il rafforzamento della Zona Traffico Limitato ambientale, che già da tempo impedisce a me e al mio commesso di raggiungere il negozio o portarvi merce a certi orari”.

“Un’associazione di commercianti – aggiunge – ha tentato di far sentire la propria voce nelle decisioni che sono state prese per questo quartiere. Si è parlato addirittura di incostituzionalità di alcuni provvedimenti, che limitano a tutti gli effetti lo spostamento dei cittadini. Risultati però non se ne sono visti, e i rincari e le limitazioni continuano ad essere messi in atto. Chi ha un negozio deve avere anche un posto auto per poterlo raggiungere negli orari della ZTL, il tutto a costi sempre più elevati”. Anche chi vive nel quartiere, o chi semplicemente deve accompagnarci un figlio a scuola, è costretto a subire i duri rincari. L’incremento dei costi delle zone blu dei parcheggi, infatti, è stato preceduto da un altro aumento, relativo ai permessi per il transito in ZTL. A ciò si aggiunga il nuovo tariffario Gtt, per il quale il costo di una tratta urbana sale a 1,50€.
 
“Quello che viene proposto come un provvedimento per l’ambiente – prosegue il commerciante di via Mazzini – non è altro che un nuovo macigno sulle nostre spalle. È paradossale pensare che spostare il traffico dal centro di Torino al perimetro della ZTL, aumentando gli ingorghi e i chilometri da percorrere per attraversare la città, possa davvero avere effetti positivi sull’ambiente. Ancor più paradossale è, in quest’ottica, che i veicoli di ultima generazione non possano transitare, mentre ciò è permesso ad autobus vecchi e che producono inquinamento ambientale e acustico”.
 
La delusione dei residenti colpiti dai rincari e dall’allargamento della ZTL si sfoga su Facebook. Nella pagina “Ricorso al Tar contro la ZTL allargata a Torino” del social network, Pietro scrive: “La metro non copre, i trasporti fanno pietà e non ci sono arterie di scorrimento veloce. Quindi? Si comincia con il fare la ZTL? O forse prima bisognava fare le altre cose? A Parigi, notoriamente icona dell'arretratezza terzomondista puoi arrivare in macchina in piazza de l'Etoile, tanto per dirne una”. Ma c’è anche chi nota possibili vantaggi derivanti dalla pedonalizzazione di aree centrali: “chi ha detto – scrive Marco – che l'area pedonale fa male agli affari (vedasi Via Lagrange prima che fosse chiusa al traffico e dichiarata isola pedonale)? Per prenotare le visite non è obbligatorio andarci in macchina, e si può comunque fare una telefonata”.
 
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