Cronaca

A Torino aumentano le due ruote. I ciclisti chiedono più piste ciclabili

Una ricerca Linea Assiurazioni evidenzia come siano in aumento i torinesi che si spostano per la città in bicicletta. Allo stesso tempo però si lamentano delle poche piste ciclabili e di molte strada inadatte alle due ruote

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

bici_original-2Venticinque milioni: tante sono le biciclette che circolano sulle strade delle nostre città. Un’ottima notizia per chi spera in città più vivibili. Negli ultimi anni infatti la due ruote stanno diventando il mezzo più utilizzato dalle persone per muoversi nel caos cittadino, per restare in forma e soprattutto per dare sollievo al portafogli sotto stress per il caro benzina. Ne è una prova il servizio di bike sharing “[TO]Bike” che ad oggi conta 116 stazioni sparse nella città. Ma Torino è pronta ad affrontare questo passo? Attraverso una ricerca realizzata da Nextplora, Linear Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol, ha chiesto ai torinesi il loro parere sull’uso della bicicletta nella loro città.

Ben il 75% degli abitanti del capoluogo piemontese esprime la stessa necessità, avere più piste ciclabili a disposizione. A Torino ce ne sono 175 km in totale, ancora poche se paragonate alle 1000 di Berlino, le 400 di Amsterdam ed alle 350 di Londra. Altro grande problema riscontrato dagli intervistati riguarda la difficoltà di circolazione sulle strade della città della Mole: per il 31% nessuna zona della città è in grado di facilitare l’accesso alle bici, il 35% ritiene che solo le strade del centro siano adatte alle due ruote, mentre solo per il 15% si può circolare facilmente in ogni zona.

Il boom dell’uso della bicicletta, purtroppo, non va di pari passo con la sicurezza: il rischio medio di mortalità per un ciclista del capoluogo piemontese è del 4,24%, oltre il doppio della media del bel Paese (1,92%), comunque più del doppio (0,77%) rispetto a chi va in auto e 6 volte più alto (0,31%) di chi sceglie l’autobus.

Oltre a strade inadatte, il ciclista torinese deve far fronte anche ad altri problemi. Ogni giorno deve infatti affrontare le ire degli automobilisti, che spesso mal sopportano la presenza delle due ruote: il 57% degli automobilisti del capoluogo piemontese non sopporta che circolino sempre in mezzo alla strada mentre, per ben 70%, non prestano  attenzione e sbucano senza guardare. Il 58% degli intervistati fa notare che spesso i ciclisti non usano segnalatori come faretti o catarifrangente durante le ore notturne, infine il 41% punta il dito sul loro cambio improvviso di direzione, che minaccia la sicurezza sulle strade.

“Serve più disciplina e più sicurezza in generale da parte di tutti”, commenta Lucio Cecchinello, ex pilota di MotoGP e attuale Team Manager della squadra LCR, con cui Linear sta sviluppando un progetto sulla sicurezza quando siamo al volante, “anche da parte dei ciclisti, se pensiamo che ogni anno nel nostro Paese si producono 1,8 milioni di biciclette ma si vendono solo 300mila caschetti; fortunatamente di questi ben il 70% viene acquistato da un minorenne, un buon punto di partenza che fa ben sperare per il futuro”.

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