Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Falchera / Via di Cuorgnè

Furti e atti vandalici, i campi di Falchera attendono un padrone

Da un anno l'impianto sportivo risulta abbandonato, in balia dei ladruncoli e dei bulletti. Intanto la circoscrizione Sei spera nel bando per risolvere il caso

Reti strappate e decine di bottiglie di birra sparse sul manto erboso. Continuano a non passarsela bene i campi da calcio e calcetto di Falchera. In via degli Ulivi all’angolo con via Cuorgnè le incursioni diurne e notturne sono diventare un vero e proprio problema. Come dimostra il buco nella rete, accesso facile per chiunque abbia voglia di giocare a pallone senza tirare fuori nemmeno un centesimo.

Parliamo di una realtà alle porte di Torino - con una decina tra campi da calcetto e in sinteti­co - che da un anno attende un nuovo gestore. La circo­scrizione Sei, a causa di un grosso debito con la Città di Torino, aveva revocato nel dicembre del 2013 la conces­sione dell’impianto all’affi­datario. Facendo persino in­tervenire la polizia munici­pale ma lasciando poi il terre­no in balia degli eventi. E così in un batter d’occhio ladruncoli, vandali e scalmanati hanno assaltato i terreni trasformandoli in autentiche discariche a cielo aperto.

Ma i rifiuti, oggi, non sono che uno dei tanti grattacapi. Furti e atti vandalici sono l’altra nota dolente. E i cancelli forzati e i marmi portati via ne sono una prova. Inoltre basta fare un salto indietro nel tem­po per ricordarsi del raid vandalico che causò danni in serie a tutto l’im­pianto. Con le porte dei campi spaccate, i vetri rotti e gli estintori svuotati.

Argomento al centro di un’interpel­lanza del consigliere comunale di Fi Andrea Tron­zano. “Da tempo quei terreni aspettano un nuovo padrone – spiega Tronzano -. I giovani entrano e fanno quel­lo che vogliono, a questo punto occorre procedere con il recupero della struttura” .

La speranza è affidata alla preparazio­ne di un nuovo bando ma i tempi sono ancora tutti da stabilire. Anche a causa delle condizioni dei campi, come già spiegato vandalizzati e per questo motivo difficilmente utilizzabili. “Siamo in possesso delle chiavi dell’impianto - rincara il coordinatore allo Sport della circoscrizione Sei To­ny Ledda -. Stiamo lavorando per trovare una soluzione e restituire i campi alla cittadinanza”.

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