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Strage a Nizza, una torinese: “Andiamo sempre alla festa, ma ieri non eravamo sicuri”

Valentina Leone e i genitori ieri sera sono rimasti a casa, a due 2km dall'attentato. "Basta una scelta da poco - dice-, una passeggiata in più e tutto cambia"

Italiani e francesi insieme sul lungomare di Nizza nel giorno della festa nazionale del 14 luglio, una sera d’estate come tante altre, i fuochi d’artificio che attraggono gruppi di amici, coppie e famiglie. Fino a quando i terrore non torna a ferire.

L’ennesima strage giovedì sera ha colpito la Francia stavolta in Costa Azzurra, sulla celebre Promenade des Anglais, dove un camion bianco è piombato sulla folla ed ha sparato colpi di mitra seminando morte. Un altro attentato con oltre 84 vittime e più di 20 feriti. Italiani e francesi.

A Torino gli amici di Valentina Leone tirano un sospiro di sollievo, lei è a Nizza, ma ieri sera non è andata a vedere i fuochi e stamattina ascolta le notizie dell’attentato in radio: “Ieri sera eravamo a casa, vicinissimi al luogo dell'attentato a 2 km. Incredibile. Eppure la città nel pomeriggio era piena di polizia in stato di allerta”

Valentina è a Nizza con i genitori, Giacomo e Anna: “Al piano sotto di noi i nostri vicini di Trento, con una bimba di 9 anni. Siamo nella zona del porto vecchio, Rue de Foresta. Vorremmo tornare,  ma forse la frontiera è chiusa”.

Ieri sera la famiglia Leone è rimasta a casa, a pochi metri dal luogo dell’attentato:Noi siamo in una via che diventa proprio la promenade Des Anglais. Ieri avevamo deciso di non uscire perché stanchi e per non correre rischi. Da qui non si è sentito niente. Io vedevo tante macchine accumularsi sotto casa nostra, parcheggiate in doppia fila, per poi andare verso i fuochi. Qui usa andare a vederli vicino al Negresco, un hotel storico sul lungo mare. Noi andiamo sempre a vedere la festa, ma ieri non eravamo sicuri. Abbiamo poi visto tanta gente ritornare, passare veloce sotto casa nostra per recuperare le auto”.

Dopo lo choc iniziale Valentina fotografa la situazione di questa mattina:C'è un silenzio irreale, sembra un'eterna domenica. Nessuno in giro, tutto tace. C'è un sole bellissimo che stona con tutto il resto. I telefoni squillano in continuazione, ci chiamano persone che non sentivamo da anni. I video che girano per il web sono incredibilmente crudi”. 

Italiani, francesi, qualunque sia la nazionalità non siamo altro che tutti uguali, appesi a un filo: “La nostra vita – conclude Valentina - è  un'alternativa scelta a caso, tra molte possibili. Basta una scelta da poco, una passeggiata in più e tutto cambia”.
 

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