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Attentati a Parigi, Fassino: "Non ci piegheremo, cittadini in piazza a manifestare"

Il Comune ha convocato, per le ore 17.00 in piazza Castello, una manifestazione di solidarietà in modo tale che tutti i cittadini possano manifestare il prorio cordoglio

Sembra di tornare indietro nel tempo, allo scorso marzo, quando Torino rimase sgomenta di fronte all'attentato al museo del Bardo di Tunisi, dove persero la vita due cittadini torinesi. Oggi il dolore si rinnova di fronte alla tragedia che ha coinvolto la città di Parigi, letteralmente in ginocchio dopo i fatti avvenuti la notte scorsa. "Di fronte a un evento così drammatico è orrendo occorre dare una manifestazione netta - afferma il sindaco Piero Fassino -. Queste sono ore che rinnovano il dolore conosciuto da Torino per gli attentati del Bardo e chiamiamo tutti i cittadini a manifestare il proprio cordoglio".

A sostegno simbolico del popolo francese Palazzo Civico ha convocato per oggi alle 17.00 in piazza Castello, una manifestazione di solidarietà durante la quale è previsto che tutti gli edifici pubblici espongano il vessillo del lutto e la bandiera francese. Anche tutti gli eventi pubblici e istituzionali previsti per quest'oggi in città saranno preceduti da un momento di raccoglimento e di cordoglio per le vittime dell'attentato. "I terroristi hanno voluto dimostrare di essere in grado di colpire ovunque e chiunque per incutere in ogni persona paura e panico. Ma noi non possiamo e non dobbiamo piegarci a chi vuole precipitare la nostra vita nel baratro dell'orrore e della violenza".

Per manifestare ulteriormente la vicinanza al popolo francese sulla Mole Antonelliana sarà issata la bandiera francese e alle 21.20 le luci d'artista saranno spente per 10 minuti per ricordare l'ora d'inizio della notte di terrore parigina. Intanto hanno riaperto al traffico i tunnel del Frejus, il colle del Monginevro e il traforo del Monte Bianco, dopo che la Francia aveva deciso momentaneamente di chiudere le frontiere con l'Italia a seguito dello stato di emergenza.

L'ATTENTATO. Sparatorie in cinque diversi luoghi a Parigi, esplosioni vicino allo stadio di Francia, una presa di ostaggi al teatro Bataclan: il venerdì nero del terrore nella capitale francese ha fatto almeno 127 morti e oltre duecento feriti (di cui ottanta gravi), secondo varie fonti di polizia, ma il bilancio è ancora provvisorio. Presi di mira il X e l'XI arrondissments. Raffiche di mitra sulle terrazze di svariati bar e ristoranti: nel mirino La Belle Equiperue di Charonne, il bar Le Carillon, il ristorante Le Petit Cambodge, la terrazza della pizzeria La Casa Nostra.

Un'altra sparatoria si è verificata sul boulevard Voltaire, poi i terroristi sono entrati nella sala concerti Bataclan. Una struttura nella parte est di Parigi, dove 1.500 persone si erano riunite per un concerto del gruppo rock Usa Eagles of Death Metal. Lo spettacolo era cominciato da un'ora quando uomini vestiti di nero hanno afatto irruzione e hanno preso a sparare sul pubblico, poi hanno preso degli ostaggi, una decina di spettatori. A mezzanotte e mezza le forze dell'ordine hanno lanciato un blitz per porre fine all'assedio terroristico, azione terminata verso l'una. Tre terroristi si sono fatti saltare in aria sul posto, un quarto si è fatto esplodere non lontano, sul boulevard Voltaire. Bilancio pesantissimo, ma ancora incerto: la procura parla di "decine di morti".


 

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