Cronaca

I No Tav attaccano il sistema informatico del Tribunale di Torino: insulti e minacce

Gli hacker di Anonymous hanno tappezzato la pagina web con insulti rivolti ai pm che si occupano delle inchieste legate alla Torino-Lione. Il sistema è stato subito ripristinato

Una schermata di insulti, paragonabile ad una pagina di Twitter, ha oscurato per alcune ore l'intero sito web del Tribunale di Torino. L'attacco informatico, messo a segno dagli hacker di Anonymous Italy, è avvenuto nella notte fra il 14 ed il 15 marzo.

Accedendo al sito del Tribunale di Torino la pagina risultava tappezza da ogni tipo di insulti legati agli esponenti del Movimento No Tav, incollati come un collage a formare una pagina web molto simile a quella che si può osservare sul social Twitter. Tra le frasi di cattivo gusto, molti insulti rivolti direttamente ai due pm che si occupano delle indagini relative ai disordini provocati dal Movimento No Tav per la linea Torino-Lione, Andrea Padalino ed Antonio Ribaudo, etichettati con l'ingiuria di "boia". Fra le altre frasi che hanno imbrattato il sito, anche lo slogan degli oppositori all'opera: "a sarà dura" (sarà dura).

L'esatta pagina web del Tribunale è stata ripristinata comunque rapidamente. Non è la prima volta che un'attacco hacker investe le pagine telematiche dei siti istituzionali di Torino. Sulla vicenda indagano, appunto, i pm Andrea Padalino e Antonio Ribaudo che hanno, a proposito, aperto un fascicolo che da mesi raccoglie tutti gli attacchi informatici effettuati da Anonymous a Torino.

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