Cronaca

Ativa: " Da settembre gli abbonamenti alla tangenziale saranno revocati"

Una decisione che ai trentamila pendolari, che ogni giorno passano dai caselli alle porte del capoluogo, causerà un danno economico consistente

Ativa potrebbe revocare gli abbonamenti alla tangenziale di Torino a partire da settembre. Un danno economico enorme per tutti i pendolari che almeno una volta al giorno passano dai caselli dislocati sul territorio, all'ingresso della città. L'abbonamento ha un costo di 28 euro e 10 e permette di attraversare le barriere senza limiti di passaggi ma una revoca di questa agevolazione vorrebbe dire tornare allo sconto del 20%, per gli automobilisti che effettuano non meno di 20 e non più di 25 passaggi al mese ai caselli. Una spesa che andrà ad incidere in maniera consistente sul bilancio famigliare. 

Una soluzione meno conveniente e più "macchinosa" poichè non è supportata dal sistema automatico ed è necessario farne richiesta di volta in volta. Ativa, che ha in concessione il sistema autostradale torinese, ha comunicato la decisione di revocare gli abbonamenti, qualche giorno fa con una lettera, al ministero dei Trasporti.

E tutto questo ha il sapore della ripicca. La concessione in mano ad Ativa scade infatti alla fine del mese e, nonostante la proroga di un anno e mezzo - tempo utile per predisporre il bando -, sarà rimessa a gara come stabiliscono le norme europee. A questo proposito, qualora davvero gli abbonamenti alla tangenziale venissero revocati, il senatore Stefano Esposito (Pd) e vicepresidente della commissione Trasporti al Senato ha già minacciato di chiedere nei confronti di Ativa "una diffida e una gestione in amministrazione controllata per i prossimi 18 mesi".

Anche Raffaele Bianco, vicepresidente provinciale del Pd e capogruppo in comune a Grugliasco è intervenuto sulla questione: "Chiedo a questo punto un reale impegno del sindaco Appendino e del consigliere di amministrazione in quota al Comune di Torino per scongiurare questo improvviso balzello, a danno dei tanti cittadini che utilizzano ogni giorno la tangenziale di Torino per spostarsi da casa al lavoro. I tempi sono stretti - continua - e bisogna intervenire celermente, la scadenza della convenzione infatti è il 31 agosto, auspico quindi un interesse immediato dell'ente interessato, volto ad eliminare questo improvviso balzello: una situazione complicata da spiegare agli utenti della tangenziale".

Ora si auspica, entro la fine di agosto, che la Città Metropolitana, che fa gli interessi dei comuni della cintura e della Città di Torino ed è titolare del 18% delle quote di Ativa, intervenga in qualche modo. Chiara Appendino, al ritorno dalle vacanze, avrà un'altra "gatta da pelare". 

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