Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Aurora / Via F. Cigna

Nuovi varchi all'Astanteria Martini. La circoscrizione interpella la Regione

Porte divelte e cancelli di nuovo aperti. Il degrado avanza sovrano presso lo storico complesso del quartiere Aurora. La denuncia dei residenti e dei comitati di zona

Se il portone principale continua ad essere blindato e al momento invalicabile la stessa cosa non si può dire dei cancelli presenti in via Cigna e via Dogliani. Come era facile immaginare l’Astanteria Martini è tornata ad essere meta di pellegrinaggio di ladri e sbandati.

Le sbarre, non certo irresistibili, sono state forzate da qualcuno che alla riqualificazione proprio non ci crede. E in effetti dopo dieci anni di parole tutto il quartiere Aurora sta cominciando a domandarsi che ne sarà del vecchio ospedale Einaudi. Idee e progetti di Asl, Regione e circoscrizione Sette non si sono mai concretizzati facendo così la fortuna dei ladruncoli di rame e alluminio. Quelli che lo scorso luglio hanno fatto irruzione nell’Astanteria costringendo i carabinieri ad una serie di blitz. E gli interventi per tenere a bada i senzatetto si sono sempre rivelati insufficienti.

Oggi chiunque può accedere tra le stanze dimenticate. Basta spingere con forza uno dei cancelli e scavalcare la transenna. E far ripiombare nella paura tutte quelle famiglie che nella zona ci risiedono. “E’ una vergogna che ha raggiunto livelli ineguagliabili – dichiara senza mezzi termini, Pino Lamendola presidente del comitato spontaneo Aurora -. Le istituzioni continuano ad ignorare questo problema e il degrado avanza inesorabile. Il quartiere è preda dei malviventi ma la Regione continua a fare orecchie da mercante”. Dal canto suo proprio la circoscrizione Sette tornerà a bussare con forza alla porta della Regione. Chiedendo una soluzione, possibilmente definitiva.

Non si allontana l'idea di adibire la struttura a sede amministrativa dell'Asl, per risparmiare così un bel gruzzolo, ma non mancano nemmeno coloro che vorrebbero in quelle stanze una Rsa o un centro di riabilitazione. Per ora solo fumo. Di arrosto ben poco. “Cercheremo di convincere i piani alti a lavorare per la riqualificazione di quel complesso – dichiara il presidente Emanuele Durante -. Dopo via Saint Bon e le officine Grandi Motori vogliamo dare un’altra spallata alla micro criminalità”.

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