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Cronaca

Gtt, porte aperte a 16 laureati ma da un anno 50 autisti attendono l'assunzione

L'assessora Lapietra in consiglio comunale: "Al momento è stato solo avviato un iter di selezione"

Al momento non vi sono state assunzioni di persone né procedure di assunzione". È ciò che ha replicato l'assessora del comune Maria Lapietra all'interpellanza presentata dal consigliere leghista Fabrizio Ricca a proposito della notizia dell'imminente assunzione in Gtt di 16 nuovi laureati. Questo mentre da oltre un anno, 50 autisti attendono una chiamata dai vertici per entrare in azienda.  

"È stato avviato solo un iter di selezione per individuare 16 figure professionali mancanti - ha precisato Lapietra -. Il verbale del Cda non è stato reso pubblico e nel volantino girato in azienda sono state scritte cose non vere". Lapietra ha spiegato che l’avviamento dell’iter di selezione per 16 persone, delle quali solo due con inquadramento apicale, nasce dal fatto che dal 2009 ad oggi, da Gtt sono fuoriusciti 89 dipendenti con laurea, a fronte di 29 entrati, mentre è prevista la fuoriuscita di altri 20 laureati, dirigenti o funzionari, nei prossimi quattro anni. 

"Le 16 persone da selezionare - ha precisato ancora - saranno inserite in diversi ambiti aziendali: solo due avranno mansioni gestionali, mentre in 14 avranno profilo di responsabile amministrativo o tecnico". 

"Mancano autisti e operai"

Intanto però, l'organico del gruppo trasporti torinese necessita di determinate figure e nulla sembra muoversi in questo senso: " Da più di un anno si aspettano le assunzioni di autisti e operai in Gtt, inoltre - ha precisato Ricca - sono previsti 45 licenziamenti. E a fronte di questo si assumono persone senza un bando e senza che sia stata effettuata un’adeguata ricognizione interna per individuare l’eventuale presenza in azienda di queste professionalità. Sarebbe opportuno cercare di valorizzare risorse interne - ha concluso - , senza contare che occorrono altri autisti e operai per fare funzionare il trasporto pubblico". 

Dallo stesso parere è il consigliere democratico Claudio Lubatti: "Quello che veramente manca in Gtt - ha precisato - è un disegno complessivo, una strategia per la futura gestione del trasporto pubblico locale. Per ricoprire quei posti di responsabilità si potrebbe fare affidamento su professionalità interne: in Gtt ci sono molti giovani laureati entrati in azienda come autisti, essendo stati fatti solo quei concorsi. In un’azienda con quasi 5000 dipendenti - ha concluso Lubatti -, una ricognizione interna avrebbe potuto individuare adeguate professionalità necessarie". 

La posizione dei sindacati 

Anche i sindacati hanno commentato la notizia dell'imminente ingresso in azienda di nuovo personale laureato: " In un momento di vera crisi - ha commentato Roberto Faranda della Fast-Confsal - in cui le casse della società piangono, è alquanto curioso nonché offensivo nei confronti di quei 50 autisti selezionati e ancora in attesa di una chiamata, se mai avverrà, e dei tanti laureati presenti in azienda che vedono svanire la possibilità di un avanzamento di carriera". 

Questo in un contesto in cui lavoratori di tutti i settori e i cittadini sono costretti a viaggiare su mezzi tutt'altro che efficienti, con problemi meccanici e senza climatizzazione: " Per questi motivi ritengo sia opportuno - ha aggiunto Faranda - ricordare ai vertici che non accettiamo un piano industriale di lacrime e sangue, non permetteteremo che il conto venga pagato dagli unici soggetti che non hanno colpe: i lavoratori e i cittadini. Rimaniamo quindi a disposizione per affrontare il tema degli sprechi e privilegi, la riduzione delle consulenze esterne e la reinternalizzazione delle lavorazioni di manutenzione". 

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