Foto donna morta nella chat dei colleghi: "Non è reato", assolto commissario di polizia locale

Era stato denunciato dalla nipote della vittima

immagine di repertorio

È stato assolto poiché "il fatto non costituisce reato" (quindi indipendentemente se sia stato commesso o meno) il commissario di polizia locale accusato di vilipendio di cadavere per avere condiviso su una chat tra i colleghi (cosa che lui nega di avere fatto) la foto di una donna morta in via Pavese con il commento "È ancora calda" il 23 settembre 2016.

Ieri, venerdì 25 ottobre 2019, il giudice Luca De Colle ha accolto le richieste della difesa, ovvero dell'avvocato Roberto De Sensi, respingendo invece le istanze dell'avvocato Roberto La Macchia, che rappresentava la nipote della donna morta, che è anche lei un'agente di polizia locale (per questo era venuta a sapere della condivisione della foto).

Motivazioni della sentenza tra 60 giorni. Allora forse si potrà sapere se in qualche modo ha inciso anche l'assenza della prova (ossia della foto condivisa).

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